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Fiat Freemont, il primo crossover del Lingotto, sfrutterà l'esperienza di Chrysler nel segmento: infatti si baserà sul pianale della
Dodge Jounrey.
Veicolo apprezzato negli Stati Uniti, in Italia ha riscontrato un certo scetticismo ma prima della sua presentazione Fiat intende porvi delle
modifiche tecniche e, soprattutto
estetiche.
In primo luogo perché deve renderlo omologabile secondo le
normative anti inquinamento europee: ecco perché non sarà alimentato dai propulsori statunitensi ma dal sicuro
MultiJet italiano.
Inoltre, cosa non da meno, bisognerà dotare la Freemont dello scudo Fiat sulla calandra e per questo i designer Fiat avranno già pensato a una modifica della calandra, immaginiamo simile alle attuali vetture torinesi, per venire incontro ai
gusti estetici del mercato italiano ed europeo.
Ecco allora che ci ha già pensato un nostro lettore, Pietro da Palermo, a inviarci una sua personale interpretazione della Fiat Freemont: dalle forme familiari gradevoli e sicure del Dodge Journey ha sostituito la sua griglia donandogli un frontale conforme ai dettami stilistici della casa torinese, con il logo rosso che campeggia al centro della presa d'aria centrale, che ha dimensioni ridotte.
Il gruppo ottico rimane invariato ma cambia il paraurti, un po' meno bombato e spavaldo, perché il Freemont ha un target di riferimento più familiare che giovanili.
Apprezziamo il lavoro di Pietro e lo ringraziamo e invitiamo anche gli altri lettori a inviarci i loro disegni, invenzioni, sketch su possibili nuovi suv, crossover o 4x4 alla redazione di Quattromania.