MotoGP: rovesciate le previsioni, gli ultimi saranno i primi e viceversa

Dai fasti dell’anno scorso ai tonfi di questo, sembra passata una vita, invece Mir è ancora campione del mondo e Rins un grande pilota.

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Joan Mir pilota Suzuki (Getty Images)

Anno solare 2020, la MotoGP vede la vittoria del titolo piloti da parte di Joan Mir su Suzuki, che da tutti viene definita come la moto più completa, perché in gara consuma poco le gomme, e perché è un misto tra Yamaha e Ducati, cioè veloce sul dritto ma anche nel guidato.

Anno solare 2021, ciò che c’era l’anno scorso non c’è più. Infatti pare che con l’addio di Davide Brivio andato in F1 alla guida dell’Alpine, la magia sia finita. I risultati non mentono, e soprattutto faticano ad arrivare.

Se Mir partiva coi favori del pronostico, questi sono stati letteralmente spazzati via da Quartararo, il quale con la sua Yamaha sta cannibalizzando il mondiale. Dall’altra parte del box Suzuki, poi, c’è Alex Rins, autore di 4 cadute di fila in gara, più una fuori dalla pista che gli ha fatto saltare Barcellona.

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Suzuki, cosa aspettarsi nella seconda parte di stagione

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Mir e Rins piloti Suzuki (Getty Images)

L’inizio di stagione 2021 per la Suzuki è stato tutt’altro che fantastico, con brutte prestazioni sottotono, e pochi piazzamenti sul podio. Mir è quello che più degnamente si è classificato, andando a finire anche a podio, mentre del compagno nemmeno l’ombra.

Come detto, Rins è caduto per quattro volte di fila, e questo porta a cinque gli zeri consecutivi, considerando anche la gara saltata di Barcellona. Una crisi senza precedenti per lo spagnolo, che in Germania il prossimo 20 giugno deve tornare e riprendersi.

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I test di lunedì scorso, poi, sempre al Montmelò, tuttavia, hanno dato qualcosa di positivo a Mir, il quale ha potuto provare con delle sensazioni migliori rispetto alla gara. Ciò, però, non lo farà stare più sicuro fino a che non si arriverà al Sachsenring, gara in cui la sua moto dovrà dare segnali di miglioramento.

Suzuki, dunque, partiva da favorita a inizio mondiale, mentre adesso è dietro sia a Yamaha che a Ducati. Mir fatica a trovare il ritmo dell’anno scorso, a causa della mancanza di aggiornamenti sulla moto del 2021, e questo non fa altro che allontanarlo in classifica da Quartararo il cannibale.