L’unica soluzione per mettere a freno la strapotenza delle MotoGP

La potenza delle MotoGP è evidentemente elevata, alle volte troppo, e per questo in alcune piste c’è bisogno di “metterla a freno”.

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Freno Brembo di una MotoGP (brembo.com)

La MotoGP nello scorso decennio ha avuto un impennamento per quanto riguarda le prestazioni, con conseguente aumento di velocità in fondo al dritto, che ha portato vari piloti ad andare oltre i 355 Km/h, in alcune piste con un lungo rettilineo.

È chiaro, però, che se aumenta la potenza aumenta anche il rischio per i driver, soprattutto su tracciati con forti staccate che prevedono una forte decelerazione. Per questo, Brembo che rifornisce tutti i team della classe regina del motomondiale, ha pensato a una soluzione.

In vista di gare molto dure da questo punto di vista, come l’Austria con il Red Bull Ring che si dovrà affrontare per due volte ad agosto, la casa italiana ha prodotto dei freni a disco più grandi, così da aumentare la potenza frenante e diminuire il rischio nelle fortissime staccate.

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Brembo, i nuovi freni hanno già avuto feedback positivi

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Valentino Rossi pilota Yamaha (Getty Images)

L’impegno da parte di Brembo per diminuire il rischio nelle staccate più pesanti per i freni, ha previsto una lunga progettazione, con fase finale di collaudo, già avvenuto. Nei test pre-stagionali del Qatar, e in quelli successivi al GP di Barcellona, infatti quasi tutti i piloti hanno provato il nuovo sistema frenante.

Tra di essi anche Valentino Rossi, che ha già detto che lo proverà in Austria ad agosto. Ma non solo, il nove volte campione del mondo, così come gli altri rider della griglia, potranno provarlo anche in altre gare del mondiale, come Sepang, Motegi e Thailandia, sempre che questi tracciati rimangano in calendario.

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Ancora, poi, Brembo ci ha tenuto a specificare che questi freni sono il limite massimo per l’attuale MotoGP. Chiaramente è un segnale ai team, alla federazione e a Dorna, per dire che se dovesse esserci un altro bruttissimo incidente come quello dell’anno scorso proprio sul Red Bull Ring, non sarà colpa del sistema frenante, come del resto non lo è stato nel 2020.

La MotoGP, dunque, sembra aver raggiunto il suo massimo per quanto riguarda i freni, ma è nella potenza che bisognerebbe intervenire. Girare a oltre 350 Km/h fa impressione, e non aiuta lo spettacolo, anzi riduce solo la sicurezza dei piloti.