Michelin, le sfide globali si vincono così: la strategia è diversificata

La Michelin ha un obiettivo, ovvero quello delle zero emissioni entro il 2050. Per farlo ha attuato una strategia diversificata.

La Michelin è uno dei più grossi produttori di pneumatici al mondo. Agli appassionati di motorsport, è conosciuta anche per la fornitura di gomme alla MotoGP, per quella del WEC (World Endurance Championship) e della Formula E.

L’azienda francese, già da tempo, ma soprattutto negli ultimi anni, ha iniziato un programma atto a diminuire sempre di più le emissioni, fino ad annullarle del tutto. L’obiettivo è fissato per il 2050, e non c’è un anno da perdere.

Michelin, allora, ha deciso di attuare una strategia diversificata e improntata su più punti per riuscire nell’intento. Difatti, da una parte c’è la ricerca della tecnologia a idrogeno, dall’altra quella della stampa 3D, entrambe capaci di ridurre la produzione degli pneumatici, la cui produzione è fin troppo enorme.

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Michelin, idrogeno e stampa 3D per vincere le sfide globali

 

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La strategia di Michelin, quindi, tratta sia la tecnologia a idrogeno che quella della stampa 3D. Partendo dalla prima, ecco che la società francese ha stretto una partnership con Symbio, azienda leader nel settore della nuova mobilità a zero emissioni.

Dalla loro collaborazione, ecco che nasceranno delle nuove celle combustibili che vanno proprio ad idrogeno, e che potranno servire vari tipi di trasporti. Certamente ci sono molti limiti, in quanto questa tecnologia è ancora agli albori, ma l’infrastruttura si sta evolvendo per il meglio, e di sicuro per i prossimi anni ci saranno novità interessanti.

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Passando alla stampa 3D, Michelin cerca anche di espandersi in questo settore, tramite la produzione di dispositivi medici. Tuttavia, questa area è importante anche per la stessa produzione di gomme, così da ridurre ulteriormente i costi, già abbassati negli ultimi anni.

Michelin, dunque, prova a anticipare il futuro con idrogeno e stampa 3D. Questo, effettivamente, è l’unico modo per riuscire a vincere le sfide globali che non solo l’azienda francese produttrice di pneumatici ha davanti. Infatti, tutti devono fare la propria parte per salvare il mondo.

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