Autostrade italiane: attenzione, se ti capita questo sei nei guai | La multa è salatissima e punti patente via

L’autostrada è un luogo molto trafficato da milioni e milioni di automobilisti. Ma per fare un determinato tragitto, c’è bisogno di effettuare un pagamento che può mettere in difficoltà molte persone involontariamente.

L’autostrada è uno dei tragitti più utilizzati per quanto riguarda gli spostamenti dei veicoli a motore. Va da sé quindi capire quanto sia importante pagare il pedaggio autostradale.

Pedaggio autostradale (Web source)
Pedaggio autostradale (Web source)

Cosa bisogna fare, però, in caso di mancato pagamento? Se per qualche ragione non si riesce a pagare l’autostrada, esiste un modo su tutti per rimediare senza subire particolari conseguenze.

Il che non riguarda chi evita volutamente di effettuare il pagamento, che rischia pure l’accusa di reato di insolvenza fraudolenta, punito con la reclusione fino ad un massimo di due anni e con una multa che può raggiungere i 516 euro.

Tornando al discorso principe, quindi, può capitare di non riuscire a pagare l’autostrada. Cerchiamo di capire quando succede e come risolvere al meglio la situazione senza chissà quali conseguenze.

Pedaggio autostradale: cosa succede se non viene pagato involontariamente

A volte, può capitare di non riuscire a pagare il pedaggio autostradale. Magari se non si dispone del contante necessario e se il credito sul bancomat o sulla carta di credito risulta essere insufficiente.

O ancora, se non si ricorda il pin della carta o non si può disporre del proprio portafoglio a causa di un furto. E può capitare pure a causa di problemi tecnici del casello autostradale.

Insomma, i motivi possono essere molteplici. A prescindere dalla motivazione, comunque, in caso di mancato pagamento occorre ritirare un apposito scontrino al casello di uscita, sia nelle stazioni con operatore presente che in quelle automatiche.

Pedaggio autostradale (Web source)
Pedaggio autostradale (Web source)

In entrambe, sono riportati i dati del veicolo (classe e targa), di transito (data, ora, casello di uscita ed anche il casello di entrata) e l’importo da corrispondere. Ed ora arriviamo al tema più “caldo” in assoluto, ovvero: ci sarà comminato qualche costo aggiuntivo?

No, se si rimedia versando il dovuto entro quindici giorni dalla data di emissione dello scontrino. Trascorso tale periodo, purtroppo, l’importo da versare aumenta.

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E se la vicenda continua, il prolungato mancato versamento comporta il recupero “forzato” dei soldi, con tanto di aumento delle spese a carico del debitore. In più, tutto viene segnalato alla Polizia Stradale con una multa prevista da un minimo di 87 ad un massimo di 344 euro, con tanto di decurtazione di due punti dalla patente. E’ bene ricordare, infine, che il pagamento è previsto sia per il proprietario del veicolo come per il conducente.