Incentivi per moto e scooter, fino a 4mila euro di bonus per cambiare la vecchia due ruote | Ecco come approfittare

Svecchiare il parco veicoli in circolazione è fondamentale, ma per facilitare questo processo diventa indispensabile poter contare su incentivi ad hoc. E questi sono stati pensati anche per chi è in procinto di acquistare una moto o uno scooter.

Ridurre consumi ed emissioni è ormai diventato indispensabile per tutte le aziende che operano nel mondo dei motori, input che viene favorito anche dalle misure introdotte nelle grandi città. In un periodo difficile come quello che stiamo vivendo il processo può essere però facilitato tramite l’introduzione di agevolazioni pensate per chi ha finora rimandato l’acquisto. E un’attenzione ad hoc su questo aspetto è stata posta dalla Legge di Bilancio 2021, recentemente approvata dal governo.

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All’interno della norma è infatti presente un emendamento che prevede la conferma degli incentivi per l’acquisto di moto e motorini elettrici.

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Incentivi per acquisto moto e scooter: in cosa consiste l’agevolazione

Gli incentivi previsti per l’acquisto di moto e scooter sono quelli che rientrano nel cosiddetto “ecobonus” e sono stati confermati fino al 2026. Per questa misura il governo ha stanziato un contributo pari a 150 milioni di euro. Questi sono stati suddivisi in 20 milioni di euro annui dal 2021 al 2023 e 30 milioni di euro annui dal 2024 al 2026.

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Lo sconto è previsto per chi acquista un modello elettrico o ibrido e acquistato e immatricolato in Italia. Questo comprende veicoli a due, tre o quattro ruote, appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e senza limiti di potenza. L’agevolazione viene applicata sotto forma di sconto direttamente all’acquisto. Successivamente spetta al venditore prenotare i contributi relativi a ogni singolo veicolo venduto tramite l’apposita piattaforma predisposta dal Ministero.

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E’ possibile ottenere una riduzione del 30% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3 mila euro. In caso di rottamazione, si può arrivare a un 40% in meno fino a un massimo di 4 mila euro; il veicolo rottamato deve appartenere alla categoria L ed essere omologato alle classi euro 0, 1, 2 o 3.