L’auto rimasta sepolta sotto terra per 50 anni | Incredibile cosa è venuto fuori quando l’hanno dissotterrata – Foto

Una storia singolare quella dell’automobile americana infilata sottoterra per un contest. Al momento del suo ritrovamento, in che condizioni sarà stata lasciata la vettura?

Un conto è lasciare un’automobile in un parcheggio sotterraneo per alcuni giorni, magari pure per una settimana nel frattempo che completiamo un viaggio in aereo, ma lasciare un’auto sotto terra? Per decenni? Vi siete mai chiesti se la vettura sopravviverebbe ai rigori del tempo o se uscirebbe dalla sua “tomba” ormai distrutta?

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L’auto al momento della sepoltura (RoadKill)

E’ la domanda che devono essersi fatti nel 1957 i vertici dell’amministrazione di Tulsa, cittadina dell’Oklahoma che in occasione del 50esimo anniversario dello stato federale nord americano decisero di trasformare una Plymouth Belvedere in una capsula del tempo, sotterrandola all’interno di uno scompartimento in cemento appositamente costruito.

Con l’auto vennero sepolti anche diversi oggetti tipici del periodo, incluse delle spille da balia e delle lettere dei cittadini, un po’ come succede con un Faraone egizio che viene accompagnato dagli oggetti della sua quotidianità. L’auto – si decise – sarebbe stata dissotterrata cinquant’anni dopo e donata alla persona che fosse riuscita a prevedere quanti abitanti avrebbe avuto la città nel 2007.

Incredibilmente, qualcuno andò abbastanza vicino alla cifra corretta. Purtroppo Raymond Humbertson, vincitore de facto del singolare contest, era morto nel 1979 e non potè ritirare il premio costituito dall’auto e da 10.000 Dollari che sarebbero quindi andati ai suoi discendenti. Ma qualcosa andò storto…

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Disseppellire Miss Belvedere

Sfortunatamente, la capsula in cemento che avrebbe dovuto accogliere “Miss Belvedere” come passò alla storia per la città di Tulsa l’automobile aveva un difetto strutturale. Tanto bastò a rendere l’automobile inutilizzabile in quei decenni trascorsi a fare compagnia a talpe e lombrichi.

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La vettura non sopportò bene i cinquant’anni di sepoltura forzata (Lawrence Journal World)

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L’automobile subì numerosi ed importanti infiltrazioni d’acqua che la fecero arrugginire completamente e venne ritrovata in condizioni pietose, con gli pneumatici squarciati e gli organi meccanici danneggiati molto gravemente. Viene da chiedersi cosa sarebbe successo se la capsula in cemento non si fosse guastata. Chi lo sa?

Fatto sta che Miss Belvedere fu sottoposta ad un duro restauro iniziato dai discendenti del signor Humbertson che presero a cuore la faccenda. Dopo aver speso circa 15.000 Dollari sulla vettura, questa venne infine donata al museo di Roscoe in Illinois dove è esposta dal 2015 in maniera permanente.

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Povera Plymouth: dopo cinquant’anni sotto terra, nemmeno la possibilità di farsi un giretto per sgranchirsi le gomme. E non è finita perché nonostante il restauro accurato ed operato con le migliori tecnologie di oggi, l’auto presenta ancora i segni della sua permanenza sotterranea sulla carrozzeria. Oggi insomma, abbiamo imparato che lasciare un’auto sottoterra per mezzo secolo non è una grande idea: ma forse già lo immaginavamo da soli.

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