Tony Cairoli minacciato di morte dopo la gara | Il retroscena ed i veri motivi del gesto

Nel mondo dei social network, capita anche questo: che un campione di motocross che si è sempre distinto per un comportamento educato e rispettoso, almeno in pista, sia minacciato di morte.

I Social Network ci aiutano a connetterci ma sfortunatamente danno anche spazio a tanti “leoni da tastiera”, come si sole chiamare quelle persone che dietro ad uno schermo che ne maschera il volto e l’identità si permettono di insultare persone che spesso nemmeno hanno mai visto dal vivo, minacciando questo e quello.

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Il campione in un’azione di gara (Sky)

Nemmeno Antonio Cairoli, sportivo classe 1985 con una brillante carriera nel Motocross – una dura disciplina che si affronta a bordo di una due ruote – è immune dall’odio sterile che nasce sui social. Infatti, il pilota ha raccontato una storia piuttosto grottesca al termine della sua ultima gara.

Cairoli, vincitore di ben 9 mondiali di Motocross, sta affrontando un campionato in questi giorni e ha deciso nella competizione tenutasi a Pietramurata di facilitare il cammino del compagno di scuderia Jeffrey Herlings, facendolo passare avanti nel corso della gara. Il gesto ha scatenato una reazione rabbiosa.

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La risposta di Carioli

Antonio Cairoli ha raccontato sui social network di aver ricevuto vere e proprie minacce di morte a causa della sua decisione di favorire il suo compagno di team. Un gesto poco pulito? Difficile dare un parere: dal canto suo, il pilota pensa di non aver fatto niente di male.

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Antonio Tony Cairoli (Wikipedia)

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“In alcune situazioni devi rispettare l’ordine stabilito e aiutare il tuo compagno di squadra. Qualsiasi squadra lo avrebbe fatto se avesse avuto un compagno in lotta per il titolo mondiale”, ha detto su Facebook Cairoli, aggiungendo la sua risposta ai fan che lo hanno minacciato, specificando che per fortuna sono casi isolati.

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“STOP! Non me lo merito, sono sempre stato un gentiluomo”, afferma il campione “Dentro e fuori dalla pista”. Se il gesto del pilota sia stato più o meno legittimo, su questo si può discutere. Ma minacciare di morte qualcuno da dietro uno schermo è semplicemente ridicolo.