Yamaha RD 350: la chiamavano la “bara volante” rigorosamente a 2 tempi

La Yamaha RD 350 è una delle moto sportive più amate degli anni ’80 che riprende lo stile delle corse. Veniva chiamata la “Bara volante”.

Yamaha RD 350 (Motociclismo.it)
Yamaha RD 350 (Motociclismo.it)

Prodotta dal 1973 al 1994 è la motocicletta dotata del motore 2 tempi della casa giapponese più performante della sua categoria.

Prodotta in 4 serie diverse in quegl’anni passa dallo stile da moto da viaggio allo stile da corsa allo stile motard.

Nei primi mesi di produzione, nel 1973, veniva venduta e importata in Italia con un motore bicilindrico a 2 tempi da 357cc di cilindrata, poi ridotta a 347cc per ragioni fiscali, prendendo il nome di RD 350. Nel primo anno la moto veniva prodotta sia con un cambio 5 marce che 6 marce con il nome di RD 350 A, mentre nell’anno successivo veniva prodotta solo con i cambio a 6 marce prendendo il nome di RD350 B.

Adatta alla guida per i ragazzi che avevano appena compiuto 18 anni, la RD 350 aveva molte rivali con un nome molto importante e ormai scritto sui libri di storia delle corse, la Honda CB 350, la prima moto con motore 4 cilindri di media cilindrata e la Moto Guzzi V35, la prima moto italiana con un bicilindrico a V, moto dotate di motore 4 tempi e potenza molto diversa rispetto alla 2 tempi giapponese.

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Scheda tecnica Yamaha RD 350

Yamaha RD 350 (Motociclismo.it)
Yamaha RD 350 (Motociclismo.it)

La Yamaha RD 350, era una fantastica creatura dell’ingegneria dell’epoca, infatti fu la prima moto di media cilindrata e per neo-patentati che montava due ammortizzatori regolabili in 3 posizioni per la comodità o la rigidità della moto.

Inoltre all’anteriore era dotata di una forcella telescopica o teleidraulica, che consiste in due tubi forati nella parte centrale, dopo si trova l’olio che permette la resistenza al peso, che scorrono uno dentro l’altro comprimendo l’olio dentro di esse.

Freno anteriore a disco con un diametro di 267 mm, con pinza flottante, mentre al posteriore un grande e possente freno a tamburo.

Alimentata dal motore bicilindrico 2 tempi da 347cc, che erogava una potenza che variava dai 39 cavalli della prima versione fino ai 63 cavalli dell’ultima versione. Aspirazione lamellare tramite 2 carburatori da 28, dischi frizione multipli a bagno d’olio, ed un cambio a 5 marce per le prime versioni, sostituito poi dal cambio 6 marce.

Ad oggi il prezzo per una di queste fantastiche bicilindriche giapponesi si aggira sui 4.000 euro.

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