Auto, moto o astronave? La Yamaha R-1 a quattro ruote che sa volare

Dalla velocità all’altitudine, passando per la posizione e la velocità delle turbine. Il pilota può avere sempre tutto sotto controllo

Totalmente fabbricata in Francia. Una moto venuta da un’altra epoca. L’LMV496 incarna il design Lazareth per eccellenza, le linee futuristiche e la geometria del pendolo, combinate con prestazioni e carattere eccezionali.

Innovazione, ma anche sicurezza

Il concept, ispirato al primo modello LM847, riprende la firma visiva di quest’ultimo. C’è un DNA comune sul lato del rivestimento e sulla fibbia posteriore italiana o sui copricerchi in carbonio. Al posto del motore italiano, un corpo in composito nasconde il serbatoio del kerosene che gli conferisce un’autonomia di circa dieci minuti in volo.

E’ qualcosa di avveneristico. Ma non trascura la sicurezza. Insomma, si è in buone mani. La posizione di guida e lo sterzo leggero dell’LMV496 garantiscono una presa immediata. La tecnologia relativa alla frenata e alla marcia si ispira direttamente ai veicoli Lazareth. La produzione delle sospensioni è stata affidata al nostro partner TFX Suspension Technology

Per quanto concerne la motorizzazione, su strada, la LMV496 è una moto elettrica con un centinaio di chilometri di autonomia. La potenza necessaria per il decollo è fornita dalle turbine. La potenza totale erogata è di circa 1300 cavalli per 2800 N di spinta. Il passaggio dalla modalità strada alla modalità aereo avviene attivando un semplice interruttore sul cruscotto.

I comandi

Il pilota può avere sempre tutto sotto controllo. A cominciare dal movimento della LMV496. Il quadro strumenti, infatti, invia tutte le informazioni di volo direttamente al pilota. Dalla velocità all’altitudine, passando per la posizione e la velocità delle turbine.

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Insomma, non si tratta “solo” di un concept fine a se stesso. Ma Lazareth ha voluto investire molto per non lasciare nulla al caso. Grande attenzione, soprattutto, alle materie prime.  Il corpo è stato realizzato in composito di carbonio Kevlar. La ricerca e lo sviluppo intorno a questo veicolo hanno consentito l’implementazione di nuovi processi interni che andranno a beneficio di altri progetti.

Accessori come specchietti e frecce sono stati forniti da Rizoma.