F1, Red Bull è nettamente superiore: ma il futuro appare fosco

La superiorità della Red Bull negli ultimi GP è stata netta rispetto alla concorrenza, e il mercato si scatena per l’anno prossimo.

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Max Verstappen pilota Red Bull (Getty Images)

Negli ulti GP di F1, la Red Bull ha mostrato una netta superiorità rispetto alla concorrenza, con Mercedes e Hamilton annichiliti da Verstappen. L’olandese è ormai al top della sua carriera, nonostante sia solo un classe 1997, e sembra lanciato verso il titolo mondiale.

Sono 32 i punti di vantaggio sul rivale inglese attuale campione del mondo, e se pure a Silverstone dovesse vincere, ecco che la corsa per il mondiale sarebbe abbastanza compromessa per Hamilton. Inoltre, Verstappen può contare anche su Perez.

Così come tutta la Red Bull, che al netto di prestazioni disastrose come nell’ultimo GP di Austria, ha puntato sul messicano per prendersi anche il mondiale costruttori. Difatti, i punti di vantaggio su Mercedes sono 44, anche se ancora recuperabili trattandosi di 4 macchine coinvolte.

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Red Bull, si scatena il mercato 2022

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Perez e Leclerc in Austria (Getty Images)

Se per il presente il successo è assicurato, per il futuro Red Bull pare aver un po’ lasciato andare la macchina del 2022, così da concentrare tutto su questo anno e vincere finalmente per la prima volta dal 2013. Tuttavia, si scatena il mercato.

Difatti, Perez ha un solo anno di contratto, e al momento nonostante le prestazioni positive con annessa vittoria a Baku, non pare esserci aria di rinnovo. Questo perché le voci nel paddock hanno del clamoroso, con un possibile dream team all’orizzonte.

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In questo discorso ricade Leclerc, che sembrerebbe non contento della monoposto 2022 provata al simulatore, quella che dovrebbe riportare in alto la Ferrari dopo tanti anni di magra. Il monegasco potrebbe andare quindi nel team austriaco al fianco di Verstappen.

È chiaro, si tratta di ipotesi fantasiose, soprattutto se pensiamo al 2022. Più facile, che una cosa del genere possa accadere nel 2023, soprattutto se Gasly dovesse non voler riandare in Red Bull, e Tsunoda non mostrare dei progressi significativi.