Ristoratori eccellenti: Massimo Bottura alla guida del “Cavallino”

Il 15 giugno riaprirà lo storico ristorante “Il Cavallino”, voluto negli anni ’50 da Enzo Ferrari. 

Massimo Bottura
Massimo Bottura (Getty Images)

Riaprirà il 15 giugno il ristorante “Il Cavallino”, voluto all’inizio degli anni ’50 dal mitico Enzo Ferrari per unire la cucina identitaria e di qualità al brand di Maranello. E sarà il grande chef stellato, Massimo Bottura, a rianimare il luogo storico per gli appassionati.

Massimo Bottura, estro in cucina

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Massimo Bottura all’opera (Getty Images)

Bottura è uno degli chef più noti in Italia e all’estero. Patron dell’Osteria Francescana, un ristorante a tre Stelle Michelin con sede a Modena. Allievo del grande Alain Ducasse, Bottura porta in cucina un taglio da intellettuale. Lo chef, infatti, è un noto appassionato d’arte e anche collezionista. Dopo essersi formato in Francia e negli Stati Uniti, nel 1995 rientra a Modena e rileva una trattoria tradizionale nel cuore della città. L’Osteria Francescana viene inaugurata il 19 marzo.

Una cucina estrosa, quella di Bottura. Il suo concetto è da sempre quello di unire tradizione culinaria e innovazione con arte e design contemporanei. Ha anche ricevuto la Laurea Honoris Causa in Direzione Aziendale dall’Università di Bologna e, a Carrara, il Diploma Honoris Causa all’Accademia di Belle Arti. Proprio perché la sua cucina è un arte.

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Rivive “Il Cavallino”

Ferrari
Il marchio Ferrari (Getty Images)

Bottura è anche un appassionato di motori. E di Ferrari, in particolare. Sarà lui, quindi, a far risorgere a nuova vita “Il Cavallino”. Negli anni ’50, Enzo Ferrari aveva deciso di adibire un’ala della fabbrica di Maranello, dedicandola alla ristorazione. Non solo buon cibo, ma anche convivialità tra operai e staff. E lo stesso Ferrari pranzava ogni giorno lì.

A Bottura, quindi, toccherà tracciare una nuova prospettiva e un nuovo modo di far vivere la cucina modenese. “Il Cavallino” dovrà mantenere la propria identità, ma allo stesso tempo, innovare. E in tal senso, lo spazio è stato ristrutturato e riprogettato, con elementi di design contemporaneo e tocchi artigianali. Rigorosamente made in Italy. Dal pavimento in cotto fatto a mano all’illuminazione in vetro soffiato veneziano e ai pannelli in legno di quercia. Perché la Ferrari e Massimo Bottura sono due eccellenze italiane.