Settimana nera sulle strade italiane: due “assurdi” incidenti identici

Auto e incidenti, quando le regole della strada e della vita sono fondamentali una volta in più. Due i casi che su tutti fanno rabbrividire
Tante volte, in autostrada, accadono incidenti di ogni tipo che mettono a rischio la vita di tantissime persone. Le dinamiche peggiori, però, sono chiaramente quelle che vedono il protagonista in negativo andare in contromano.
Questo è successo ad un guidatore di una Toyota che nella giornata di ieri ha imboccato in senso di marcia opposto il tratto che va tra Montecosaro e Morrovalle, in provincia di Macerata, andando a schiantarsi con un furgone mentre un automobilista dall’altra corsia filmava la bruttissima azione.
Il fatto è accaduto alle 17:20 finendo velocemente sui social e diventando virale quasi subito. Nel filmato si può notare che l’uomo aveva imboccato la superstrada in contromano. Nemmeno i continui richiami a suon di clacson sono riusciti a fermare la follia.
La Toyota infatti prosegue causando lo sbandamento di diverse auto fino a quando non si scontra frontalmente con un furgone, colpito a sua volta da chi lo seguiva. L’incidente ha coinvolto tantissimi veicoli e provocato anche dei feriti.
In più, come prevedibile, ha creato un traffico notevole. Al momento non si esclude del tutto la volontarietà del gesto, anche se l’ipotesi principale è quella che riguarda la distrazione.

Auto in contromano, Macerata non è un caso isolato

 

 

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La vicenda che vi abbiamo raccontato in precedenza, purtroppo, non è un caso isolato.  In uno schianto frontale a Brindisi, infatti, meno di due settimane fa hanno perso la vita due fratelli di 80 e 75 anni.
Il guidatore che era al volante della Hyundai ha guidato in contromano fino al violentissimo impatto con una Mini. I due, di nome Paolantonia e Domenico, sono stati avvertiti più volte.
ma l’arrivo della Mini, che stava sorpassando un’altra vettura, ha chiuso definitivamente nella maniera peggiore possibile questa vicenda.
Il giovane guidatore è riuscito invece a salvarsi, pur riportando un forte trauma cranico e la frattura di un arto inferiore. I due avevano percorso vari chilometri prima di perdere la vita in una situazione che non ha lasciato scampo a nessuno dei due. Mai come in questi due casi, il codice della strada vale la vita: e l’autostrada, di sicuro, non è una console.