Covid, la crisi colpisce tutti tranne i camper | Come “viaggiano” in Toscana

La crisi economica dovuta al Covid ha colpito veramente tutti in maniera drastica dal 2020 fino ad oggi. La situazione dei camper, i dettagli

Camper Toscana Covid
Camper (Getty Images)

Il Coronavirus ha prima spiazzato l’economia globale e poi l’ha influenzata notevolmente portandola a faticare in qualsiasi settore. L’Automotive non è da meno, anche se un determinato ramo si è difeso veramente alla grande: quello dei camper.

I tanto amati mezzi stanno andando benissimo. Lo hanno dimostrato ampiamente lo scorso anno quando la pandemia iniziava a farsi largo nella vita della gente.

La crisi, che ha colpito tantissime aziende automobilistiche, non sembra voler allentare la presa. Non prima, almeno, di un paio di anni.

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Che cosa differenzia, quindi, camper e caravan dagli altri veicoli? A differenza delle vetture, il camper, inteso come mezzo da poter utilizzare, dà lavoro a tante persone. E in un periodo così tanto incerto, fa una grandissima differenza. Come, ad esempio, i disoccupati della Bekaert, che si trova in Toscana.

Secondo quanto riportato dal ‘Corriere della Sera’, è stato trovato un accordo con 57 lavoratori, che fino a poche ore fa erano in cassa integrazione, che sono stati assunti dalla Laika Caravan di San Casciano Val di Pesa.

L’accordo è stato siglato il gennaio scorso con sindacati e regione ed è tutto andato per il meglio. Flavia Capilli, segretaria generale della Fim di Firenze, si augura che questo contributo venga concesso anche a chi è ancora in attesa di una collocazione.

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Camper, Toscana leader: da sola vale il 20% del mercato europeo

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Camper (Getty Images)

Come detto, il bilancio delle principali aziende produttrici di camper e caravan fa veramente sorridere.

Tra i grandi marchi a cui va veramente tutto a gonfie vele ci sono proprio la Laika e Sea Triganò. La prima di queste è controllata dal gruppo americano Thor Industries, quotato a New York. Nel secondo trimestre fiscale terminato il 31 gennaio ha fatturato 2,73 miliardi di dollari (+36,2%).

Numeri impressionanti che sono stati ricavati “solo” dalle vendite negli Usa dove, grazie allo smart working, molte persone hanno cominciato a vivere e a lavorare nei camper per vari mesi all’anno.

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Al di là di questo, comunque, l’Italia è uno dei maggiori esponenti del mercato dei camper. Le vendite sono infatti aumentate nel 2020 del 7,44% mentre le persone che hanno viaggiato a bordo di questi mezzi sono cresciute del 3o%.

In Toscana soprattutto, dove viene dato lavoro a circa 7000 persone: ciò rappresenta il 90% della produzione del nostro paese e il 20% di quella europea.