La truffa della supercar: ecco come ti vendono un’auto che non esiste | Ci cascano ancora in molti

Vittima di questo ennesimo tentativo di truffa, un uomo straniero che si trovava nel nostro paese per fare affari legati al mondo delle automobili. Alla fine è rimasto con un pugno di mosche in mano, letteralmente.

Ci sono tanti tipi di truffe che si possono operare ai danni di un appassionato di motori ma questa è forse la più infame possibile: state sempre con gli occhi aperti…

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“Fidati, te la porto dopo” (Number Plates)

Quanti inganni nascosti…

Comprare una supercar è un po’ come acquistare un orologio di lusso, per quelli di voi che avessero anche questa passione: è meglio rivolgersi a rivenditori di comprovata affidabilità perché il rischio di beccare un bel “pacco” è sempre dietro l’angolo. Come un Rolex, anche una Ferrari può essere “contraffatta” o rivenduta dopo essere stata rubata ad un’altra persona. O addirittura venduta senza che questa esista davvero.

Non ci credete? Forse dovreste recuperare il nostro vecchio articolo che parla di una banda italo-brasiliana capace di spacciare Ferrari e Lamborghini false nel nostro paese con grande facilità. Alcuni clienti sapevano tutto dell’inganno ma la voglia di possedere un bolide anche se finto era troppo forte. Altri sono caduti come pesci nella rete nell’inganno!

Ma il caso di oggi avvenuto pochi anni fa è forse il più assurdo: come vi abbiamo accennato, qui non parliamo di una supercar falsa o di una Ferrari rubata ma di un’auto che alla prova dei fatti, non è mai esistita!

Prima i soldi

Vittima della truffa, un imprenditore tedesco che al momento dei fatti aveva 58 anni. L’uomo aveva trovato online un annuncio di vendita di una Ferrari Testarossa al prezzo di 200.000 Euro e aveva preso accordi con un tale S.J. di origini austriache. I due si sono dati appuntamento in un hotel di Padova per concludere l’affare e affinché il compratore potesse vedere l’auto.

S.J. però ha preteso di poter prima contare i soldi per valutare la buona fede del cliente: a quel punto, ha afferrato il malloppo ed è scappato con un complice, lasciando lì l’imprenditore. Non esisteva nessuna Ferrari: potreste pensare che l’imprenditore sia stato molto ingenuo ad accettare l’incontro senza aver prima visto l’auto. Forse avete ragione ma prendetela come una lezione importante perchè questo tipo di truffa è piuttosto frequente, a quanto pare.

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La Testarossa fantasma: no, non era bianca, non c’era proprio! (HD Wallpaper)

La fuga del truffatore comunque non è durata molto: l’episodio risale al 2016 e già un anno dopo, S.J. è stato arrestato durante un nuovo tentativo di truffa. L’uomo, fornito di parrucchino ed occhiali posticci, stava provando a depositare in una banca di Bologna 400.000 Euro falsi quando la polizia è arrivata a mettergli le manette. Tutto è finito per il meglio tranne che per l’imprenditore, rimasto senza la sua supercar dei sogni.