Addio al bollo auto! Così sparirà in Italia l’odiata tassa sugli automobilisti | La mossa furba del governo

E’ stata presentata una proposta di legge che andrebbe a coinvolgere l’odiata tassa e l’accisa sul carburante. I dettagli

E’ una delle tasse più odiate dagli automobilisti. Da anni si parla della sua abolizione che, però, non è mai stata veramente nell’agenda politica. Parliamo, ovviamente, del bollo auto. Oggi vi sveliamo un retroscena, che potrebbe portare a un cambiamento radicale.  

Bollo auto (web source) (1)
Bollo auto (web source)

Il bollo auto è una tassa regionale annuale che spetta a tutti i proprietari dei veicoli registrati al Pubblico Registro Automobilistico, indipendentemente se questi siano circolanti o meno. Nel 2020, la pandemia da Coronavirus ha portato a qualche sospensione dei pagamenti, ma in generale, in Italia ogni anno vengono versate somme complessive per oltre 5 miliardi di euro.

La politica, da sempre, promette di voler lavorare per l’abolizione. In generale, gli automobilisti, almeno a parole, sono sempre al centro dei pensieri dei nostri parlamentari. Recentemente, per esempio, il gruppo di Forza Italia ha annunciato di essere al lavoro per una serie di proposte per fare fronte l’emergenza del “caro carburante”. Che colpisce tutti, evidentemente. Ma, soprattutto, gli autotrasportatori.

In particolare, al lavoro sarebbero i deputati di Forza Italia Antonio Pentangelo, Simone Baldelli, Roberto Caon, Roberto Rosso, Matilde Siracusano e Diego Sozzani, componenti della Commissione trasporti di Montecitorio.

Ebbene, tra questi c’è proprio lui, il deputato vicentino Roberto Caon, per anni consigliere comunale nella sua città. Ebbene, Caon ha depositato, nell’ormai lontano 2018 una proposta di legge alla Camera dei deputati per la rimodulazione dell’odiata tassa. Ecco cosa dice la proposta.

Il documento

Si propone infatti un’accisa aggiuntiva pari, ad esempio, a 0,16 centesimi al litro di carburante. Nel nostro Paese, infatti, si consumano annualmente per autotrazione circa 40 milioni di tonnellate di idrocarburi, di cui circa 1 miliardo di metri cubi di metano e oltre 3 milioni di tonnellate di gas di petrolio liquefatto. Qualcosa che, evidentemente, può incidere malamente sull’ambiente.

Benzina
Benzina

L’obiettivo è quello di combattere il fenomeno dei veicoli che vengono reimmatricolati con targa straniera o quelli di stranieri residenti in Italia. Qualcosa che, come ben sappiamo, ha alimentato anche l’odioso meccanismo dell’evasione fiscale. Che tanto pesa sulle casse statali. Tramite questo escamotage, infatti, non si paga in Italia il bollo dell’auto, che è tra i più cari d’Europa. E, per di più, si sfruttano tariffe assicurative ben più convenienti rispetto a quelle del nostro Paese.

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La proposta di legge vorrebbe far entrare l’imposta sull’auto entra nel prezzo del carburante. Così, secondo i proponenti, si azzererebbe il fenomeno dell’evasione fiscale. L’idea è quella di censire il parco auto regionale (il bollo auto, come detto, è una tassa regionale) e ripartire le entrate in modo proporzionale sulla base del numero di auto immatricolate nelle singole Regioni.

Una proposta che, come detto, è stata presentata nel lontano 2018. Da allora non se ne è saputo più nulla.