La vecchia Mini diventa una supercar da 300 cavalli | Grazie al “motore” Tesla fa tremare anche le Ferrari

Ma come fila questa Austin Mini… sarà mica che qualcuno ha modificato il suo tipico motore? Già, sotto quel cofano così piccolo si cela una sorpresa per gli amanti delle automobili elettriche.

Con la nascita di tanti e variegati motori per auto elettriche che hanno dimostrato ampiamente di poter competere – e in alcuni casi superare – quelli classici a benzina e diesel, viene spontaneo chiedersi se questa non sia pure l’alba di una nuova era per il tuning. Un motore elettrico relativamente piccolo può infatti spingere un’utilitaria ben oltre il suo classico limite di velocità.

ICTV
La nostra Austin Mini, ma chiamatela pure Tesla (ICTV)

Questo è vero specialmente le l’auto in questione, come in questo caso, è una Austin Mini, una piccola vettura del peso di appena sei quintali e mezzo, nella sua versione base. Immaginate l’effetto che un bel pacco di batterie con la giusta potenza potrebbe creare sotto il cofano di questa piccola vettura. Vi diamo un indizio: è spaventosa.

Un tempo, questa vettura tutta colorata di un particolare azzurro era una normale Austin Mini, uscita nel 1967 dalle fabbriche del marchio inglese per eccellenza che ad oggi è solo un lontano ricordo. Dopo una speciale modifica però l’auto è diventata non soltanto più ecologica ma pure più capace di mostrare le zanne nel traffico, provare per credere!

Trecento cavalli facili facili 

Nel cofano dell’auto è stato montato non senza qualche difficoltà per via della difficile conversione un bel motore Tesla: la potenza erogata dal pacco batterie della famosa casa attiva negli USA è di ben 300 cavalli, fate pure il calcolo con la massa dell’auto ed avrete un rapporto peso-potenza decisamente interessante. Parliamo di circa 430 cavalli per tonnellata.

Bridge Classic
Il motore elettrico della Mini in perfetta armocromia (Bridge Classic)

La Mini ha risentito eccome della modifica: adesso è in grado di staccare un impressionante 0-100 in sei secondi, prestazioni magari non paragonabili a quelle di una Tesla Plaid ma comunque sufficienti per rivaleggiare con qualsiasi hot hatch moderna, Fiesta e 595 Abarth incluse.

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La Mini comunque non è stata l’unica auto classica convertita in questo modo e sul web si trovano tante altre vetture d’epoca sottoposte al tuning che man mano vi porteremo in qualche articolo. Nel frattempo, potreste recuperare il caso del meccanico che ha fatto l’esatto contrario, rimuovendo il motore elettrico ad una Tesla per dotarla di un motore a benzina.