Elon Musk: l’India gli chiude la porta in faccia | E ora quale futuro per la Tesla?

Avere miliardi di Dollari non significa necessariamente poter fare quello che si vuole senza restrizioni: chiedetelo al miliardario Elon Musk che ha incassato un duro colpo da un paese del G20.

Essere una delle persone più ricche del mondo comporta tante gioie ma anche tanti dolori. Da grandi patrimoni derivano grandi responsabilità, potremmo dire parafrasando un famoso supereroe che è recentemente tornato sul grande schermo dei nostri cinema. Lo sa bene il CEO di Tesla, Elon Musk, che ha appena ricevuto una notizia tutto meno che felice per la sua compagnia.

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Elon Musk ha perso un affare? (New York Times)

Il 2021 che si è appena concluso è stato un anno ambiguo per Musk: da una parte, i numerosi problemi ed incidenti con la guida elettrica delle sue Tesla hanno creato vari grattacapi al miliardario che è ormai focalizzato verso un futuro nello spazio. Dall’altro, con il record di vendite in Europa, Tesla rimane una solida realtà mondiale nonostante la pesante concorrenza cinese.

Ma è stato un altro paese asiatico a far scendere qualche lacrima al geniale imprenditore che adesso sarà costretto a rivedere i suoi piani per l’anno corrente. Guarda caso, si tratta di un paese che con la Cina condivide l’incredibile crescita di popolazione e l’importanza sul mercato mondiale.

Tesla, l’India dice di no

Il governo dell’India retto dal 2017 dall’avvocato Ram Nath Kovind ha deciso di non accettare una proposta di Musk dopo averla analizzata. L’imprenditore aveva richiesto di poter importare nel grande paese asiatico – che ha diversi problemi con l’inquinamento – le proprie automobili senza pagare i dazi di importazione.

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Il Presidente Kovind, al potere da cinque anni (Simple Wiki)

Il Presidente del consiglio centrale delle imposte, Vivek Johri,  ha spiegato in questo modo la decisione del governo locale: “Una parte della produzione è interna ed è stata avviata con i dazi correnti”, sono state parole del politico. Un modo elegante per dire che Tesla dovrà pagare i costi di importazione come tutte le altre case automobilistiche che in alcuni casi producono a loro volta automobili e due ruote green.

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Cosa succede adesso? Secondo alcune fonti, l’India starebbe valutando una diversa proposta da fare a Musk che rimane comunque un giocatore di primo piano sul mercato automobilistico, ossia importare le Tesla già costruite in parte. In questo modo i dazi potrebbero diminuire. Vedremo come andrà a finire questo tira e molla economico.