La Bugatti Veyron low cost | Arriva dall’India il “clone” della supercar che costa come un’utilitaria

Non è facile mettere da parte un milione di euro per comprarsi una delle supercar più costose mai viste al mondo. Questi creativi ragazzi indiani hanno preferito trovare un’alternativa low cost…

Permettersi una Bugatti Veyron significa avere accesso ad un settore di mercato riservato a pochi automobilisti privilegiati – e a Floyd Mayweather che ha letteralmente una flotta di auto simili – e dobbiamo fare pace con il fatto che probabilmente, pochi di noi potranno anche solo salire come passeggeri su un’auto simile, in futuro.

Replica Bugatti (autocarmotorupdate)
Replica Bugatti (autocarmotorupdate)

Ma come abbiamo già visto in passato – ricordate il caso dell’aspirante pilota indiano e della sua Tata? – in India gli automobilisti sono testardi e non si rassegnano certo a non guidare la loro auto preferita solo per banali problemi economici. Ecco infatti che alcuni meccanici hanno dato vita ad un particolare tuning, riuscito solo in parte.

Ammettiamolo, la vettura in queste pagine somiglia più alla versione delle Micro Machines della Bugatti Veyron piuttosto che alla vettura originale. L’automobile ha due posti, alettone, prese d’aria, perfino gli iconici fari circolari. Ma riesce a tenere botta con le prestazioni sensazionali della supercar? Beh…

Ti potrebbe interessare anche -> Tata Indica Silhouette, quando l’utilitaria è meglio della supercar 

Appena 920 cavalli in meno

La potenza di una Bugatti Veyron a seconda della versione si aggira sui 1.000 cavalli, considerando la versione Super Sport che ha infranto il record di velocità ad inizio 2000. Con i suoi circa 80 cavalli, la Veyron indiana fai da te si classifica qualche gradino più in basso nella gerarchia delle sportive!

HotCars-4
Vista da dietro, l’auto si rivela un pessimo clone (HotCars)

Ti potrebbe interessare anche -> In India la Lamborghini te la fai in casa | Il video incredibile 

Ti potrebbe interessare anche -> Non può guidare un elicottero: la soluzione ha quattro ruote 

Frugando un po’ sui social, abbiamo scoperto che sotto quella carrozzeria fintissima si cela una delle automobili più diffuse nel paese asiatico. Parliamo della Suzuki Cultus Crescent conosciuta localmente come Esteem, una piccola utilitaria a basso costo venduta tra il 1995 ed il 2007 in tutto il sud-est asiatico.

La Esteem è una vettura abbastanza divertente da guidare ma nonostante i suoi trascorsi sportivi nel rally che l’hanno vista raccogliere vari podi tra il 1997 ed il 2001 nel prestigioso Gruppo A non è affatto una supercar con un motore che a seconda della versione può erogare tra gli 80 ed i 90 cavalli.

Ti potrebbe interessare anche -> La Peugeot 205: più motori, più problemi! 

Apprezziamo l’impegno, per carità. Ma ci vorrà di meglio per replicare la potenza della supercar francese. Cosa ne dite piuttosto di una Peugeot con doppio motore? Come sportiva a basso costo, ci intriga molto di più…