Definita la moto elettrica più brutta del mondo | Questo è quello che dicono gli esperti almeno – Foto

Nel 2014 una semi sconosciuta casa austriaca specializzata nelle due ruote e nella mobilità sostenibile ha presentato qualcosa di molto strano ed innovativo. Guardate che design.

Sperimentare con il design è sempre un’arma a doppio taglio: da un lato, si potrebbe sorprendere il pubblico con qualcosa di mai creato prima come successe con la Citroen DS, per fare un esempio. Dall’altro, sappiamo che all’essere umano non piace essere sbalzato fuori dalla sua zona di comfort.

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Johammer J1 (Flickr)

E perfino chi corre per hobby a 160 chilometri su una due ruote ne ha una: pensate che faccia avranno fatto i centauri austriaci all’uscita della Johammer J1 nel 2014, una moto elettrica il cui motore green è la caratteristica meno innovativa.

Questa moto dalle piccole dimensioni pesante appena 178 chilogrammi e spinta da un motore completamente elettrico da 11 KW era capace di toccare i 120 chilometri orari, non proprio una velocità formidabile per una moto o in generale per un veicolo elettrico, con un’autonomia compresa tra i 150 ed i 200 chilometri. Secondo voi come fu accolta dalla critica? Spoiler: malissimo.

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La moto “insetto”

Ci sono delle volte in cui un ardita opera di design riscuote successo ed ammirazione: non andò così nel caso della J1, derisa dalla stampa del settore già quando iniziarono a circolare le prime fotografie del modello di produzione. Il sito Wired la chiamò: “La motocicletta ispirata dal consumo di stupefacenti” e non fu nemmeno il giornale più spietato: per alcuni giornalisti, la moto “Sembra un personaggio del cartone A Bug’s Life“. 

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Una J1 con la discutibile livrea verde foglia (Flickr)

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Un vero peccato che in pochi abbiano saputo guardare oltre la linea insettoide della due ruote che aveva pure una certa affidabilità: le batterie montate sulla J1 hanno un’autonomia comprovata di ben 200.000 chilometri ed una vita minima garantita di 4 anni: sicuramente, la Johammer non avrà problemi legali con clienti insoddisfatti dell’acquisto, insomma.

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La moto costa 23.000 Euro e per diffondere il prodotto, la ditta austriaca vi consente di partecipare ad una prova su strada della moto a soli 290 Euro per decidere se acquistarla o meno. Per il momento, sembra che la J1 sia ancora in produzione: vedremo a fine carriera quanto avrà venduto e se sarà stata un successo o meno…