Falso mito o realtà? E’ davvero questa la Fiat più potente della storia? La verità incredibile

La casa Fiat ci ha regalato tante automobili indimenticabili ed anche qualche sportiva ma non è mai stata una casa specializzata nelle “veloci”: oggi scopriremo la verità sulla Fiat più potente.

Conosciamo tutti la storia della Fiat, il marchio torinese nato agli albori dell’automobilismo e che è arrivato ad assorbire praticamente tutte le principali marche italiane in un unico gruppo, legato a doppio filo con la Chrysler americana.

Fiattt
(Cars For You)

La Fiat conta più di un’auto sportiva nel suo curriculum, incluse vetture da rally – vedi la Fiat 124 – potenti hot hatch – e qui la Punto GT e la Uno Turbo la fanno da padrone – e perfino una controversa anti-Porsche, la Fiat X1/9. Quello che forse è sempre mancato alla casa torinese però è una coupé sportiva per eccellenza, quella che potrebbe essere la BMW M3 o la Mercedes AMG italiana in poche parole.

Ufficialmente, le auto più potenti mai costruite dalla Fiat risalgono agli anni 10 e sono la Fiat Mefisto e la Fiat S76, vetture destinate a stabilire un record di velocità e quindi interdette alla circolazione stradale. Quindi la Fiat non ha prodotto delle vere coupé sportive? Invece si!

Ti potrebbe interessare anche -> La Fiat Marea che “imbarazzava” le Ferrari 

La Coupè per battere tutte le coupè

Presentata al mondo nel 1994, la Fiat Coupé suscito da subito un certo interesse negli appassionati del marchio Fiat, convinti di avere per la prima volta tra le mani una torinese in grado di competere con le berline e le coupé sportive in voga a quell’epoca.

Fiat-2
Fiat Coupe Turbo 20V (YouTube)

Ti potrebbe interessare anche -> Fiat Punto GT vs Fiat Uno Turbo: quale preferite? 

Le prestazioni dell’auto però – nonostante il suo design molto sportivo – non erano esattamente il top della gamma: i motori 16V montati anche su alcuni modelli Lancia permettevano all’auto di raggiungere al massimo i 230 chilometri orari. Le berline Audi e Mercedes AMG dell’epoca si spingevano ben oltre anche solo nei loro modelli base. Il paragone in quanto ad accelerazione poi era impietoso.

Le cose però presero una piega molto interessante nel 1996: l’arrivo della Fiat Coupé 20V aumentò l’interesse verso il nuovo modello della casa torinese, specialmente quando venne annunciato ufficialmente che il nuovo motore da 5 cilindri erogava 220 cavalli. Sul cruscotto, la lancetta poteva teoricamente salire fino ai 280 chilometri orari.

Ti potrebbe interessare anche -> La volta in cui Fiat e Porsche “arrivarono ai ferri corti” 

In realtà la velocità massima era di 250 chilometri orari, comunque più che rispettabile specialmente se si pensa alla accelerazione da 0 a 100 chilometri orari raggiunta in 6 secondi: finalmente, la Coupè poteva competere con le sportive contemporanee. L’auto rimase in produzione fino al 2000 e venne molto apprezzata, specie come auto su cui praticare qualche tuning sportivo.

Ultima curiosità: in teoria, tra le automobili più potenti prodotte dalla Fiat c’è la Freemont con il suo motore da 280 cavalli: essendo però un modello derivato da un’auto già esistente – la Dodge Journey – e soprattutto un crossover, non ci sembrava sensato confrontarla con la Coupè.

Gestione cookie