Sting e Shaggy, i nuovi “Miami Vice” con la Fiat al posto della Ferrari bianca

In “Gotta Get Back My Baby” tre star. Tre modi diversi di interpretare lo stile. Ma, non per questo, meno affascinanti

Shaggy
Shaggy (Getty Images)

In “Gotta Get Back My Baby” ci sono due star assolute. Anzi, tre. La canzone, infatti, rappresentò una inedita collaborazione tra Sting e Shaggy, due tra i cantanti più noti del panorama mondiale. Così diversi nello stile, ma così inconici. Ma in “Gotta Get Back My Baby” c’è una terza stella a primeggiare: l’Abarth 124 spider.

“Gotta Get Back My Baby”

Sting
Sting (Getty Images)

Siamo nel 2018. La collaborazione è di quelle che non ti aspetti. Uno è Sting, tra i cantanti e i musicisti che hanno fatto la storia del rock e non solo. Talentuoso, affascinante e grande amante dell’Italia, Sting lega il proprio successo quarantennale alla storia dei Police. Grande band del panorama musicale che ha mischiato diversi generi, senza mai abbandonare la sua anima rock. Ma ha anche saputo rinnovarsi da solista, dopo lo scioglimento della band.

Dall’altra parte Shaggy, rapper giamaicano naturalizzato statunitense. La sua fama nella musica nasce diversi anni dopo rispetto al successo di Sting e dei Police. Ma è comunque dirompente. Siamo all’inizio degli anni ’90, quando canzone “Boombastic” viene sostanzialmente ascoltata da tutti. Diviene un successo mondiale nonché colonna sonora di una pubblicità della Levi’s. In particolar modo in Italia, il singolo è risultato il più venduto del 1995.

Ma, come detto, in “Gotta Get Back My Baby” c’è una terza protagonista: l’Abarth 124 spider.

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L’Abarth 124 spider

Autovettura prodotta dalla casa automobilistica italiana Abarth dal 2016 al 2019. Rappresenta la versione elaborata ad alte prestazioni dell’omonima spider costruita dalla Fiat. L’Abarth 124 spider ben si presta alle atmosfere da videoclip. Con la sua carrozzeria con vernice bicolore con il cofano motore e del bagagliaio verniciati di nero e dettaglio di colore rosso quali lo spoiler anteriore, le calotte degli specchietti e il badge nella calandra. E poi, gli interni con finiture in Alcantara.

Il motore MultiAir 1.4 turbo l4 sprigionava 170 CV e 250 Nm di coppia con una velocità massima di 232 km/h e una accelerazione da fermo nello 0-100 km/h di 6,8 secondi. Leggerissima, pesava solo 1.060 kg. Trazione posteriore con cambio manuale a 6 marce con l’opzione di un automatico con la stessa rapportatura e i freni prodotti dalla Brembo. Dotati di dischi autoventilati anteriori con misure dimensionali di 280 mm con pinza a 4 pistoncini monoblocco fissa in alluminio.