Campione del mondo in Superbike per 6 volte, prende la patente a 34 anni

34enne irlandese, Rea ha vinto per ben 6 volte il mondiale Superbike: nel 2015, 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020

 

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Può un pilota motociclistico, sei volte campione della Superbike, non avere la patente per guidare una moto? Sì, può. O, meglio, poteva. Sono le incredibili storie dello sport. Questa volta, il protagonista è Jonathan Rea.

La carriera

34enne irlandese, Rea ha vinto per ben 6 volte il mondiale Superbike: nel 2015, 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020. In questa categoria è il pilota con il maggior numero di titoli mondiali, il maggior numero di vittorie nelle singole gare, il maggior numero di podi, il maggior numero di giri veloci in gara e il maggior numero di punti in campionato.

Insomma, una leggenda della Superbike. Eppure, ce ne ha messo un po’ di tempo prima di affermarsi. Il suo esordio, infatti, risale al 2008. Ma poi, con l’arrivo nel 2015 alla Kawasaki, il dominio incontrastato. In tutto 308 gare disputate, di cui 104 vinte. 31 pole position, 78 giri veloci e 195 podi.

Ora, un pilota con un palmares del genere, poteva mai non avere la patente per guidare le moto? Ebbene sì. Ecco la stranezza dello sport.

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Jonathan Rea, neopatentato

Il pilota irlandese, infatti, proprio alcuni giorni fa, ha finalmente ottenuto la patente per guidare le moto da strada. Incredibile che non lo avesse ancora. Ma, per Rea, quello era un obiettivo da sempre. Studiava e si impegnava da tempo. Ma la pandemia da Coronavirus ne aveva frenato il percorso.

Ma alla fine, la perseveranza viene premiata. E’ stato lo stesso Jonathan Rea a documentare, attraverso i suoi canali social, la tensione e le preoccupazioni per il superamento della prova. E sembra che il test sia stato superato a pieni voti.

Gli esaminatori hanno trovato davanti un pilota prudente e coscienzioso. Almeno nel corso degli esercizi necessari per ottenere la patente. La speranza, ora, è che su strada, il sei volte campione di Superbike sia un po’ meno veloce e un po’ meno spericolato rispetto alle gare.