Ancora una stangata: i carburanti in Italia sono tra i più costosi al mondo

A poco valgono le grida d’allarme delle associazioni. La benzina è ai massimi dal 2019. Il gasolio mai così alto dall’inizio del 2020

AUMENTO BENZINA
Il costo del carburante alle stelle (Getty Images)

Un’impennata continua e costante che sembra avere solo il cielo come limite. La benzina italiana diventa tra le più care del mondo. I dati che riguardano lo scorso mese di giugno sono infatti l’ennesima mazzata per gli automobilisti.

Il report del Ministero dello Sviluppo Economico

aumento benzina
Shell (GettyImages)

Ancora una volta, i dati arrivano da una fonte ufficiale e attendibile. Il Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, ha stilato e divulgato il consueto report sul prezzo medio dei carburanti. Che arriva alla fine di ogni mese.  A colpire è il cospicuo rincaro del costo per il rifornimento. I carburanti in modalità self-service si attestano a 1,625 euro al litro per la benzina e a 1,486 euro per il gasolio.

Con la stagione estiva ormai avviata e con gli spostamenti, anche per le vacanze, che diventano sempre più lunghi e frequenti, tutto ciò potrà pesare moltissimo sulle tasche degli italiani. Peraltro, in tanti hanno scelto e stanno scegliendo di partire affidandosi al proprio mezzo. Un po’ per limitare il più possibile il rischio di contrarre il Covid, che su aerei o treni è certamente più alto. Un po’ per ammortizzare le spese.

Ma, forse, i calcoli sono stati fatti male. Al momento, infatti, a poco valgono le lamentele, anzi, le grida d’allarme di associazioni come Unione Consumatori, Coldiretti o Federpetroli. I carburanti continuano a salire senza soluzione di continuità.

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Il prezzo più alto dal 2019

stop auto diesel 2021
Rifornimento carburante (Pixabay)

I numeri divulgati dal MISE, infatti, ci dicono che il costo raggiunto nell’ultimo mese è il più alto dal 2019. I livelli sono pazzeschi: 88 euro per un pieno di benzina. Difficile trovare altrove, nel mondo, cifre più alte. Anche il gasolio raggiunge il valore massimo dal 20 gennaio 2020, quando si attestò a 1.489 euro al litro.

Tutto ciò è dovuto anche alla scarsa capacità del nostro Paese di sfruttare le risorse energetiche, di cui pure sarebbe provvisto. L’Italia è così costretta ad acquistare il greggio dall’Estero, con costi ben più alti rispetto a quanto costerebbe produrre gas e olio dal nostro sottosuolo. E, invece, gli italiani avranno l’ennesima stangata che potrebbe far andare storte le agognate vacanze.

Ma non solo. Non dimentichiamo, infatti, che gran parte del trasporto merci in Italia avviene su gomma. Il costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante è di 1,12 euro/chilometro. Parliamo di un un sovraccarico superiore dell’11% rispetto alla media europea. Questo significa che, con i carburanti a prezzi esorbitanti, costa di più trasportare le merci. E le merci stesse, talvolta beni di prima necessità, arriveranno al banco dei supermercati a prezzi maggiorati.