La Ferrari 250 GTO come non l’avete mai vista: uno “Squalo” di terra

L’azienda specializzata nel riutilizzo di macchine Ferrari, ovvero la GTO Engineering, ha svelato dettagli importanti della sua prossima creazione.

ferrai gto squalo
Rendering della Squalo di GTO Engineering (gtoengineering.com)

C’è un’azienda britannica con sede anche a Los Angeles che è specializzata nelle macchine Ferrari. Stiamo parlando della GTO Engineering che nel dettaglio si occupa di: assistenza, restauro, costruzione del motore, autenticità del veicolo, preparazione di auto da corsa, supporto per le corse.

Adesso, però, l’azienda ha deciso di rilasciare una macchina tutta sua ispirata a un’automobile storica, che ha fatto appunto la storia del cavallino rampante. Nel dettaglio, essa è la Ferrari 250 GTO, prodotta sia per strada che per pista negli anni 60.

La GTO Engineering ha messo infatti a punto la Squalo, ma solo dal punto di vista del concept virtuale. Infatti, sono stati rilasciati sui social al pubblico, solo dei rendering dell’automobile in questione, che poi sarà ovviamente veramente prodotta.

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GTO Engineering Squalo, quando il motore conta

 

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GTO Engineering ha pensato a Squalo ispirandosi alla Ferrari 250 GTO, e per questo monterà il V12 Colombo rivisto e ottimizzato per i tempi moderni. Questo propulsore è stato usato per circa 40 anni dalla casa di Maranello, e attraverso l’azienda britannica non ha mai smesso di esistere.

Al momento, però, essendo solo un rendering, non ci sono cifre che possiamo snocciolarvi, ma certamente la potenza espressa in cavalli, non farà rimpiangere quella della macchina storica alla quale Squalo si ispira.

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A proposito di quello che sappiamo, però, ecco che di sicuro ci sarà un sistema di infotainment al passo coi tempi. Certo, ci saranno ancora gli interruttori per accendere e spegnere gli optional, tuttavia ci sarà l’integrazione via smartphone.

La GTO Engineering, dunque, ci porta già virtualmente con i rendering a fare un bel tuffo nel passato. Che bello rivedere la Ferrari 250 GTO sotto forma di macchina moderna ma ancora con quel sapore “mitico” che continua ad aleggiare attorno alla storica vettura del cavallino.