MotoGP: “il business non dorme mai” – Come Ducati vuole monopolizzare

Il mercato della MotoGP non si ferma mai, con Ducati che prova a chiudere due importanti accordi per l’anno prossimo.

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Jack Miller pilota Ducati (Getty Images)

Dopo il weekend del Mugello, il mercato della MotoGP ritorna a farsi sentire, a dimostrazione che non si ferma mai. Ducati, infatti, sta provando a chiudere due importanti accordi per portare addirittura a 8 le moto in griglia.

A Borgo Panigale, sede della casa italiana, infatti, non bastano quelle del team ufficiale e del team Pramac, con il quale da poco è stato rinnovato il contratto. Adesso, si pensa anche di arrivare al futuro team di Valentino Rossi nella classe regina, ovvero il VR46, e con il team Gresini.

Ancora da capire, poi, la scelta su Marini e Bastianini, i quali attualmente corrono si con Ducati, ma di Esponsorama Racing, che non fa parte dei team satelliti della rossa italiana, ma che riceve solo le moto. Se dovesse essere confermato anche questo accordo, ecco che i mezzi di Borgo Panigale in griglia l’anno prossimo sarebbero addirittura 10.

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Ducati, i retroscena sul team Gresini

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Aleix Espargaro pilota di Aprilia Racing Team Gresini (Getty Images)

La Ducati, quindi non pensa solo a raddoppiare, ne a triplicare, ma a egemonizzare quasi metà griglia della MotoGP 2022. Ciò che spinge la casa italiana a fare questo, certamente è l’attrazione che prova per il progetto dell’Academy sviluppato da Rossi e soci, e che negli anni ha portato in classe regina diversi piloti.

Parlando invece del team Gresini, quello del compianto e indimenticabile Fausto, ecco che c’è un vero e proprio scippo da parte di Ducati ad Aprilia. Anche se la casa di Noale se lo è fatto praticamente da sola, visto che l’anno scorso cercò di rubare il pilota Fabio Di Giannantonio proprio al team Gresini in Moto 2.

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Questo, ha fatto adirare chiaramente tutta la struttura della scuderia italiana, e adesso l’accordo con Aprilia non sarà rinnovato, preferendovi quello con Borgo Panigale. Tuttavia, il team Gresini arriverebbe ad essere la quarta squadra satellite della rossa italiana, il che ci fa dubitare sul senso dell’operazione.

Il mercato della MotoGP, dunque, non si ferma mai. Ducati è pronta a farla da padrone su quasi metà griglia della classe regina, cercando in particolare anche di accaparrarsi i migliori talenti della VR46 Academy, sulla scia di quanto già fatto con Pecco Bagnaia.