Così Lapo Elkann porta Garage Italia nel mondo della Blockchain

Da oggi Garage Italia sperimenta i “token”. Primo esperimento con la Suzuki Jimny, ma l’hub di Lapo Elkann dal 2022 sposerà la tecnologia Blockchain anche con Datsun 240Z e Alfa Romeo Spider. Una svolta che guarda al futuro

Garage Italia
Garage Italia (Getty Images)

Garage Italia entra nel mondo della blockchain. Da oggi, infatti, l’atelier fondato da Lapo Elkann entra nel mondo del “Non Fungible Token” (gli NFT), adeguandosi al sempre crescente mercato digitale. D’altra parte, il rampollo di casa Agnelli da sempre non è noto solo per i propri eccessi, ma anche per la propria capacità di innovare e di viaggiare al passo dei tempi.

La linea di Lapo Elkann

Lapo Elkann
Lapo Elkann (Getty Images)

Si tratta, al momento, di un esperimento, che però Garage Italia conta di poter mettere a pieno regime già dal 2022. Sarà uno speciale esemplare di Suzuki Jimny il primo mezzo a poter essere acquistato o scambiato con la particolare moneta dei gettoni chiamati “token”. Nel 2022, infatti, il sistema dei “token” dovrebbe essere associato anche ad altre vetture, tra cui una Datsun 240Z e una Alfa Romeo Spider.

La scelta di Lapo Elkann e del suo staff, dunque, guarda al futuro. Da più parti si pensa che la blockchain abbia un futuro assicurato, grazie alla sua criptovaluta e al sistema di smart contract. “Smart”, un concetto molto caro a Lapo che infatti si dice orgoglioso di portare questa innovazione tecnologica nel settore delle automobili.

Nei piani di Elkann, il suo hub creativo realizzerà “token” riservati per ogni autovettura, ma non è affatto escluso che possano presto essere sperimentati diversi ambiti d’applicazione, grazie a nuove collaborazioni con digital creator e artisti emergenti.

Cosa sono i token e come funziona la NFT

Bitcoin
Il sistema bitcoin (Getty Images)

Tutti li cercano, tutti li vogliono, ma in pochi sanno cosa siano effettivamente i “token”. Argomenti complessi sia sotto il profilo tecnico, che giuridico. Ma tale complessità non ha impedito, nel corso degli ultimi anni, alla nuova “moneta” di estendersi, soprattutto nel campo dell’arte. E, in questo caso, le “opere d’arte” sono dei veicoli.

All’auto che verrà messa all’asta verrà quindi assegnato un “token”, che rappresenta una sorta di certificato di proprietà. Il valore degli NFT, tuttavia, non si basa solo sulla tecnologia blockchain, ma soprattutto sulla fiducia che deve necessariamente instaurarsi tra il venditore e l’acquirente. Chi acquista un bene con dei “token”, quindi, non acquista il bene in sé, ma semplicemente la possibilità di dimostrare un diritto su quel bene. Che di solito è un’opera d’arte, ma che, nel caso di Garage Italia, è una autovettura.

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Attraverso una fitta rete di scambi e di vendite, il creatore potrà guadagnare e aumentare la propria “royalty”. Nella stragrande maggioranza dei casi, la tecnologia blockchain, che funziona da archivio decentralizzato attraverso una serie di computer indipendenti e si poggia sul colosso Ethereum, piattaforma in crescita costante ed esponenziale dal 2015, tanto da aver superato negli ultimi tempi la capitalizzazione di colossi quali Visa, Mastercard e PayPal.