Guido Meda: non solo moto, la sua auto è davvero “Matta”

La voce della MotoGP ormai da anni, Guido Meda, è entrato nel cuore di tutti gli sportivi per la simpatia e la professionalità, non tutti sanno che oltre alle moto, la sua passione sono anche le auto, meglio se “vintage”.

 

 

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Il giornalista e commentatore del campionato del mondo moto, non ha mai nascosto la sua sfrenata passione per i motori in generale, e molto spesso, grazie anche al rapporto che ha instaurato con i più grandi piloti del mondo, l’abbiamo visto esibirsi in spettacoli su due e quattro ruote.

Non tutti sanno però della passione di Guido per le auto, e specialmente per quelle d’epoca, non solo potenza e prestazioni dunque, ma anche storia. Seguendo le pagine social del giornalista, ci siamo imbattuti in diversi post che ritraevano la sua collezione di gioielli, come ad esempio uno splendido esemplare di Volkswagen Maggiolino, che Guido spingeva fino ai 140 km/h commentando: “Ancora se la viaggia il mio Maggiolino! Andiamo ragazzo”.

In un altro post Instagram, Meda festeggiava quello che vorremmo tutti noi appassionati, ritrovare una macchina venduta tempo prima e che magari ci è rimasta nel cuore, e nel suo caso, si trattava di una stupenda Bmw M3 E36, che lui chiama simpaticamente: “vecchia strega”.

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La Matta di Guido Meda

 

 

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Eh si, il buon Guido, gira per Milano con un’ Alfa Romeo AR 51, conosciuta da tutti come Matta, un soprannome che gli fu dato da un dirigente del Biscione negli anni ’50, dopo aver assistito ad un test del fuoristrada e visto le potenzialità dell’auto, esclamò: “questa è proprio matta!”.

Come scrive Meda nel posto, non c’è da confondersi con la Fiat Campagnola, tra l’altro non si assomigliano nemmeno. Questa jeep è il primo esemplare di fuoristrada costruito da Alfa Romeo proprio nel 1951, in un’Italia che si stava riprendendo dalla guerra.

Per costruirla, i tecnici di Arese, acquistarono una Land Rover dall’Inghilterra e cercarono di capire come funzionasse un fuoristrada, da li riadattarono la carrozzeria e montarono un motore Alfa Romeo in grado di erogare oltre 80 cavalli, rispetto ai 50 cv scarsi dell’inglese.

L’ AR51 di Guido Meda, è uno degli esemplari prodotti in serie limitata per l’Arma dei Carabinieri e l’Esercito in quell’anno. Ne furono costruiti circa 1.900 esemplari per il Ministero degli Interni ed il nome AR51 significava: Auto da Ricognizione del 1951.

Ancora oggi, la Matta, è una vera e propria fuoristrada in grado di competere e superare addirittura, nell’ off-road estremo anche i modelli più recenti, un “trattore” davvero inarrestabile che si arrampica ovunque. Il mercato non offre granché perché come detto era una serie limitata e molte sono andate anche a finire all’estero, comprate da collezionisti.  Per acquistare un’ Alfa Romeo AR51 Matta oggi, la cifra da spendere per un esemplare in condizioni decenti oscilla tra i 10 e i 20 mila euro.