MotoGP, in Qatar arrivano tutti i valori in campo: chi sta meglio e chi peggio

La MotoGP ha iniziato la stagione in Qatar con la vittoria di Vinales su Yamaha. Adesso, quasi tutti i valori in pista sono usciti fuori.

Maverick Vinales pilota Yamaha (Getty Images)

Grande inizio per la MotoGP in Qatar, con una bella gara molto combattuta. Alla fine, ha vinto Maverick Vinales su Yamaha, che a pochi giri dalla fine ha superato tutti e se ne andato in gloria a prendersi i primi 25 punti del campionato mondiale.

La sua ottima gara, dimostra che la moto giapponese c’è, soprattutto nella parte guidata, il cosiddetto misto dove la maneggevolezza della Yamaha ha fatto la differenza. Nonostante ci sia ancora da lavorare sul dritto, lo spagnolo ha vinto nel finale in scioltezza.

Ducati, ha preso il resto del podio. Bagnaia col team ufficiale il terzo posto, mentre Zarco con Pramac il secondo. La moto italiana ha dimostrato la sua potenza in rettilineo con il super motore, ma nel misto fatica ancora rispetto alle più agili Yamaha e Suzuki.

Quest’ultima, ha mancato il podio col campione in carica Mir, che ha fatto un errore all’ultima curva dell’ultimo giro, permettendo ai ducatisti succitati di andare a podio. Questa moto giapponese, dimostra di essere un misto tra Ducati e Yamaha, e permette ai suoi piloti di effettuare sempre grandi rimonte.

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MotoGP, tutti i valori delle altre case

 

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Partendo da Aprilia, Aleix Espargaró è arrivato ad un ottimo settimo posto, confermando quanto di buono ha fatto la casa di Noale nello sviluppo della moto in inverno. Dietro Aleix, è arrivato il fratello Pol con la Honda ufficiale, ancora monca di Marc Marquez.

La moto, si è dimostrata in grado di poter arrivare in top ten, solo quando Policio la guida a vita persa, dimostrando la difficoltà nel riuscire a portarla a alti traguardi. Certamente, per Honda, la strada da fare è ancora lunga.

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Capitolo a parte, invece, per Yamaha Petronas, che ha molto deluso sia con Franco Morbidelli, che con Valentino Rossi. Il primo, ha avuto un problema con l’ammortizzatore, che ha reso le gomme più sgonfie e ha dato problemi in accelerazione, mentre il secondo ha avuto l’anteriore troppo caldo che si è subito surriscaldato, non permettendogli di correre bene. Un inizio in salita per i due, che hanno già perso tanto nella lotta per il mondiale.

Il primo GP in Qatar della MotoGP, dunque, ha messo in pista alcuni valori in campo di questa stagione. Yamaha, più forte nel misto, Ducati nel rettilineo e nelle staccate con grande frenata, Suzuki un insieme tra le due, Honda da rivedere e Aprilia che quest’anno può puntare il podio. Insomma, in attesa del ritorno di Marquez, il mondiale è più aperto e interessante che mai.

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