F1, la FIA anticipa gli appelli tra scuderie: decisione a sorpresa

Decisione a sorpresa presa dalla FIA in F1, arrivano le verifiche a sorpresa dopo la fine di ogni gara.

renault racing point
Renault e Racing Point (Getty Images)

La stagione 2021 della F1 è ufficialmente iniziata, con i valori in campo che sembrano cambiati in testa alla classifica, con una grande Red Bull, Mercedes con meno vantaggio, e McLaren a giocarsi il podio davanti a Ferrari. Tuttavia, a far notizia in attesa di qualifiche e gara, è la FIA che ha preso una decisione incredibile.

Il massimo organismo mondiale degli automobilisti, ha infatti scelto di verificare dopo la fine di ogni gara, una monoposto a sorpresa. Dunque, oltre alle normali indagini di routine, di cui la più famosa e visibile a tutti gli spettatori, e quella di quando i commissari fermano le macchine in pitlane per pesarle, si aggiunge quello che la FIA ha chiamato “deeper technical checks“.

Esso, già citato dalla federazione in una direttiva dello scorso 20 marzo, va a cercare di perseguire l’obiettivo della trasparenza in F1, così da evitare le polemiche che ci sono ad ogni GP nei confronti di alcune scuderie. L’anno scorso toccò a Racing Point, oggi Aston Martin, essere bersagliata dagli appelli delle altre case, soprattutto di Renault.

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Cosa succede se ci sono irregolarità sulle monoposto

La nuova direttiva tecnica della FIA, quindi, va a aggiungersi ai controlli ordinari già presenti, e prova a dare maggiore chiarezza a tutto il circus della F1. Chiaramente, è facile intuire cosa succede se qualcuno è scoperto a barare.

In questo caso, ecco che i commissari della FIA andrebbero a mettere i sigilli alla monoposto, per poi continuare ulteriormente le verifiche e capire se veramente ci sono irregolarità. Nel caso scatterebbero le sanzioni, più o meno pesanti, a seconda delle regole infrante.

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Tutto ciò, come già detto, è fatto dalla FIA per evitare eventuali appelli ad ogni gran premio, come l’anno scorso, ma anche come 2 anni fa, nei confronti della Ferrari. Infatti, nel 2019, Mercedes e Red Bull contestavano alla scuderia di Maranello di avere un motore che andava oltre i limiti regolamentari, e difatti l’anno scorso la rossa ha dovuto correre con un propulsore depotenziato.

La stagione di F1 è dunque appena iniziata, ma la FIA prova subito a mettere le cose in chiaro con tutte le scuderie. La direttiva tecnica cerca di dare trasparenza, e certamente in caso di scoperta di irregolarità, tutti noi appassionati ci aspettiamo un trattamento uguale per tutti, senza favoritismi.