I veicoli elettrici fanno crollare il gigante americano: previsti 1000 licenziamenti

Da quando i burocrati si sono inseriti nelle trame dell’industria 2.0 le Case costruttrici di auto elettriche, sotto scacco dei politici green, sono piombate in una crisi senza uscita.

Le Case costruttrici europee sono crollate a causa dei proclami green di Bruxelles, ma anche negli Stati Uniti la situazione è degenerata. Sono tantissimi i marchi che hanno perso lo smalto dei giorni migliori. Il motivo? Sempre e solo l’ondata di novità elettriche che non ha convinto gli appassionati di motori. Chi è cresciuto con potenti sportive, muscle car, berline con motori termici non si adatterà facilmente alla tecnologia a zero emissioni.

Problemi seri per Ford
I veicoli elettrici distruggono i major dell’automotive – Quattromania.it

Le EV risultano pesanti e poco piacevoli alla guida, con tutti i problemi che nascono dall’autonomia e dalle limitate infrastrutture di ricarica. La situazione è degenerata con le imposizioni di auto full electric che si somigliano tutte. La Ford, inoltre, ha fatto una scelta ardita rinunciando alle migliori bestseller, come Fiesta, Focus, Mondeo per puntare su un nuovo corso green che ha portato a un calo di vendite netto.

La Ford Motor Company si prepara a tagliare altri 1.000 posti di lavoro presso il suo stabilimento di produzione di veicoli elettrici a Colonia, in Germania, dando un’altra mazzata alla filiera europea. La flessione della domanda per le EV, a causa anche della limita diffusione di colonnine di ricarica sul territorio, ha avuto un impatto pesante. Quest’ultimo taglio si aggiunge alle circa 2.900 posizioni già destinate all’eliminazione in Germania, nell’ambito di un piano europeo di riduzione della forza lavoro annunciato dalla Casa americana alla fine del 2024.

Problemi seri per Ford

La Casa di Dearborn sarà costretta a ridurre l’organico totale del Vecchio Continente di circa 4.000 unità entro il 2027, concentrandosi principalmente sui siti in Germania e nel Regno Unito. L’abbassamento rappresenta ora circa il 18% dei 28.000 dipendenti Ford in Ue. Stabilimenti storici rischiano di essere spazzati via con famiglie che finiranno sul lastrico e tutto questo per dei proclami irraggiungibili di un pugno di burocrati che viaggiano a bordo di veicoli con autisti.

Passo indietro Ford
Cambio di programma di Ford (Ansa) Quattromania.it

La perdita di posti di lavoro a Colonia spaventa tutti. Ford aveva investito 2 miliardi di dollari per trasformare l’impianto tedesco in un polo produttivo all’avanguardia per veicoli elettrici. Dopo due anni dall’inaugurazione è arrivato già il crollo. A partire da gennaio 2026, lo stabilimento passerà da un orario di lavoro su due turni a uno su un solo turno. Ursula Von der Leyen tace.

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