Auto elettrica, quanto costa davvero la manutenzione? La risposta è sorprendente

Ci avviamo ormai ad una transizione completa all’elettrico. La domanda è, al cittadino medio conviene affrontare questo cambiamento? I costi di manutenzione, immatricolazione e al distributore sono convenienti? 

Quando si attraversa un cambiamento epocale come il passaggio alle auto elettriche ormai alle porte a rischiare di rimetterci siamo sempre noi, comuni cittadini. Dopo aver conosciuto storie da horror sui costi delle auto elettriche e della manutenzione delle stesse, siamo qui per capire se conviene davvero – economicamente parlando – passare all’auto elettrica.

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L’emblema di questa nuova epoca è Tesla, casa californiana (Tesla)

Il futuro è qui

Ormai lo sappiamo, tra poco tempo in Europa ogni auto prodotta da qualsiasi casa dovrà avere un livello di emissioni nocive pari a zero ed essere quindi nel 90% dei casi completamente elettrica. Consultando i listini delle case però, scopriamo che spesso le auto elettriche sono più costose di quelle a benzina. Davvero conviene al cittadino medio affrontare questo cambiamento epocale?

Per rispondere, ci siamo affidati ad InsideEvs, autorità del settore che mette subito le cose in chiaro: con le attuali leggi, parlando di imposte dirette e non, l’auto elettrica permette di risparmiare molto: in quasi tutte le Regioni infatti il Bollo viene scontato del 50% o 75% se si acquista un’auto elettrica. In due Regioni – Piemonte e Lombardia – finite addirittura per non pagarlo. Anche il tagliandoogni 20.000 chilometri in media vede un risparmio del 35%, non è per niente male.

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La nuova 500e è tra le più apprezzate auto elettriche in Italia (Vai Elettrico)

Una potenziale mazzata

Parlando di manutenzione, qui inizia forse il problema più grande delle auto elettriche: mettere le mani su una vettura del genere da soli a meno che non siate operai di una casa specializzata è una follia: rischiate di rompere qualcosa, farvi male o annullare la garanzia. Per questo, qualsiasi tipo di intervento va condotto da un’officina autorizzata per ridurre i rischi che qualcosa vada storto.

Il vero elefante nella stanza è la sostituzione della batteria: abbiamo già visto in un paio di casi che questo componente ha un costo che a volte supera il valore stesso della vostra auto da usata. Per ovviare al problema, molte case offrono garanzie davvero importanti sul componente: è il caso della rinata Fisker che offre – almeno in teoria – una garanzia di ben dieci anni per la nuova Ocean, crossover completamente elettrico.

Protetta da tutto? 

Per finire, apriamo un capitolo a parte su un altro incubo che spesso tiene svegli la notte gli automobilisti neofiti che partono dall’ultima classe di merito o che non beneficiano di alcuno sconto: l’assicurazione. Già dai primissimi anni, le auto elettriche sembravano beneficiare di polizze estremamente favorevoli dovute all’assenza di combustibile infiammabile a bordo e della scarsa autonomia che inevitabilmente riduce i chilometri percorsi ogni anno.

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La batteria può costare anche 11.000 Euro sui modelli più diffusi (Das Auto)

Quello dell’auto elettrica troppo costosa insomma è un po’ un falso mito anche se fonda su delle basi realistiche. Se la vostra batteria si rompe e l’auto è fuori garanzia, tanto vale buttarla e comprarne una nuova. Per il resto, assumendo di aver acquistato un modello affidabile, dovreste riuscire anche a risparmiare qualcosa ogni anno rispetto ad un’auto tradizionale.

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