Stop a diesel e benzina, ma non per tutti: la decisione dell’UE fa discutere | Marchi italiani “agevolati”

L’automobilismo si dedica all’elettrico come non mai. L’emendamento parla chiaro, ma evidentemente non per tutti. Quanto è emerso nelle ultime ore, infatti, pare essere sorprendente.

Si attendeva una svolta, e a quanto pare è arrivata. Il parlamento europeo, infatti, ha detto sì al divieto di vendere nuove auto alimentate a benzina, diesel e con motori a combustione. Il tutto, a partire dal 2035. In quel di Strasburgo, dopo giornate intere di trattative sono state espresse nuove regole contro le emissioni dei veicoli con 339 voti favorevoli, 249 contrari e 24 astenuti.

Benzina e diesel (Web source) 9 giugno 2022 quattromania.it
Benzina e diesel, lo stop fa discutere: la decisione dell’UE (Web source)

E’ stato invece bocciato l’emendamento che proponeva di abbassare il target sulla riduzione della CO2 dal 100 al 90%, il che avrebbe reso possibile l’esistenza di un buon numero di motori a combustione anche in futuro. Approvato l’emendamento che mette al riparo fino al 2036 alcuni costruttori, come quelli appartenenti alla Motor Valley, dall’aggiornamento dei limiti alle emissioni di CO2 (-15% al 2025 e -55% al 2030).

Addio a benzina e diesel, ma non per tutti: cosa significa

Addio a benzina e diesel, ma non per tutti. Prima di spiegare cosa significa, chiariamo: la Motor Valley, o terra dei motori, include marchi storici situati in Emilia-Romagna quali Ferrari, Maserati, Lamborghini e molti altri. Detto ciò, il consiglio europeo molto presto si confronterà con la commissione UE e l’europarlamento per decidere definitivamente cosa fare per quello che rappresenta essere un tema davvero delicato.

L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni totali di CO2 del 55% in Europa, per arrivare alla totale neutralità entro il 2050. Alcuni hanno ribattezzato tale emendamento “Salva-Ferrari”, proprio perché permetterà ad alcuni produttori di automobili – come il cavallino rampante – di beneficiare di deroghe sui tagli delle emissioni di CO2 fino al 2036.

Ferrari (Web source) 9 giugno 2022 quattromania.it
Ferrari e altri marchi italiani potrebbero essere agevolati dall’ultimo emendamento UE (Web source)

La modifica in questione era stata presentata da europarlamentari italiani proprio per tutelare i marchi della Motor Valley. Il che non vale per tutte le altre case costruttrici automobilistiche, con diesel, benzina e GPL destinati a sparire entro poco più di una decina di anni. Nulla è ancora detto, comunque.

Come stavamo dicendo in precedenza, infatti, la proposta della commissione dovrà fare i conti con il consiglio europeo. In questo caso, le resistenze contro lo stop ai motori a combustione potrebbero essere decisamente maggiori. Al momento però pare che si vada verso la direzione di cercare di tutelare il più possibile tutti quei marchi italiani di valore inestimabile. Dal punto di vista economico e, ovviamente, anche storico.

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