Il comune si arricchisce grazie a questa infrazione | Nulla da fare, i ricorsi sono stati bocciati

Un comune è diventato a dir poco ricco grazie ad una singola infrazione. Nessun ricorso ha potuto fare qualcosa per evitarlo, cosa è successo davvero.

Le multe non piacciono a nessuno, soprattutto quando vengono emesse in abbondanza. Lo sanno bene gli abitanti di Roma, in particolare quelli che si trovano in zona Portonaccio. Dal 2 maggio al 15 settembre 2017, la telecamera che controlla la corsia preferenziale ha emesso ben 300.000 sanzioni a circa 20.000 automobilisti.

Multa (Web source) 10 aprile 2022 quattromania.it
Multa, quante contravvenzioni per una sola norma (Web source)

E, peraltro, alcuni sono stati multati più e più volte. Gli automobilisti coinvolti hanno fatto ricorso, lamentando la mancanza di segnaletica verticale ed orizzontale adeguata a segnalare la preferenziale del luogo in questione, attiva dal 20 aprile 2017 e protetta con telecamera dal 2 maggio successivo. Cos’è accaduto, quindi?

Strage di multe a Roma: cos’è successo

A riguardo si è espressa anche la Cassazione, che ha dichiarato legittime tutte le multe di Portonaccio, che quindi vanno pagate. Le multe andavano da un minimo di 80 euro (che dopo cinque giorni salivano a 94). In totale, in quel periodo il comune di Roma ha ricavato oltre quaranta milioni di euro, che con gli interessi sono arrivati a sessanta.

I ricorsi sono stati effettuati, ma con poco successo, essendo stati totalmente rigettati dalla sentenza della Cassazione che ha dichiarato legittime le multe. In più, è stato stabilito che la segnaletica era presente e segnalava correttamente l’esistenza della corsia preferenziale. Per la Cassazione, la corsia è stata riattivata prima dell’installazione della segnaletica di preavviso, a 180 metri dall’inizio del tratto non consentito alle auto dei privati cittadini.

Inoltre, la riattivazione della corsia preferenziale è stata adeguatamente pubblicizzata, sia sul sito internet del comune che dal comune stesso, ed anche attraverso due diversi comunicati stampa e svariati presidi per consentire agli utenti della strada di adeguarsi alla nuova disciplina del traffico della zona.

Difficilmente, quindi, c’è stato un errore in buonafede da parte degli automobilisti. Anche perché le corsie preferenziali sono strade riservate espressamente alla circolazione di veicoli quali autobus di linea, tram e taxi, ma anche mezzi di emergenza e veicoli speciali. Se però si oltrepassano senza consenso, è possibile ricevere una multa che può arrivare anche ad un massimo di 333 euro.

CORSIE PREFERENZIALI: COME RICONOSCERLE E DISCUSSIONI IN MERITO

Per riconoscere una corsia preferenziale, bisogna fare attenzione alla segnaletica a terra. Questo perché è possibile oltrepassarla anche in buonafede. Si può infatti sfuggire ad una multa solo se la corsia non è sorvegliata da una telecamera. In caso contrario, è necessaria una foto da parte di un addetto alle forze dell’ordine ed anche che l’automobilista venga regolarmente fermato.

Per quanto riguarda la segnaletica, è stato argomento di discussione pure in parlamento. Il deputato del partito politico Forza Italia, Baldelli, ha posto la questione all’interno di una sua interrogazione in commissione traporti dal ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Corsia preferenziale a Roma (Web source) 10 aprile 2022 quattromania.it
Corsia preferenziale a Roma, quante infrazioni (Web source)

Il politico ritiene che per prevedere misure di segnalazione straordinaria temporanea vadano modificati in senso restrittivo i criteri di accessibilità e percorrenza di corsie preferenziali o limitate. Ed infatti, il ministero ha accolto l’istanza di Baldelli, con la chiara volontà di elaborare una proposta di modifica del codice della strada.

Il che deve essere chiamato a regolare situazioni in cui è necessario ricorrere a misure di segnalazioni straordinarie e le modalità attraverso le quali la segnalazione deve essere effettuata. Per quanto riguarda l’installazione di dispositivi automatici per il rilevamento delle infrazioni ai divieti di accesso o di transito, viene valutato anche l’inserimento di una previsione che stabilisca anche l’obbligo di installazione di specifica segnaletica.