La Peugeot che fa tremare Ferrari e Lamborghini | Ebbene si, esiste davvero!

Già una volta siamo rimasti sorpresi dalla Peugeot, capace di produrre una supercar pur allo stadio di prototipo come la Onyx del 2000. Non sapevamo però che il marchio ne ha costruita un’altra!

E’ una lezione che dobbiamo imparare pure noi da appassionati di auto, lo ammettiamo: il fatto che un marchio non produca una supercar non significa affatto che non sia in grado di progettarne una, se la situazione sul mercato è favorevole ad un simile progetto. Pensate alla Volkswagen W12 Nardò, un’auto che la VW non volle sviluppare con il proprio marchio ma che poi avrebbe dato vita alla nuova Bugatti…

Peugeot
Peugeot (web source)

Un esempio perfetto di “underdog” del settore è la Peugeot, storica marca francese tra le più antiche al mondo che non ha progetto una ma ben due supercar decisamente notevoli se consideriamo che vengono da un brand che raramente si è cimentato nella costruzione di qualcosa di più veloce di un’utilitaria da rally come la 205 o la 206.

Guarda caso, la vettura di oggi è arrivata proprio al culmine di un periodo di grandi successi sportivi della casa: dopo i trionfi ai mondiali di rally del 1985 e 1986 ottenuto proprio con la storica 205 T16 e il trionfo alla Pikes Peak del 1990 intervallati da alcuni importanti successi alla Paris-Dakar, la casa francese si convinse che il momento di presentare una supercar era arrivato.

Ora o mai più

In un momento in cui l’immagine del leoncino francese era così fortemente associata ai trionfi sportivi, la casa se ne uscì con una straordinaria supercar dall’aria aggressiva: nata nel 1988, la assurda Peugeot Oxia prende il nome dall’area del pianeta Marte che viene utilizzata dagli astronomi per stabilire che ore sono sul pianeta rosso: nome calzante dato che per l’epoca, la Oxia era una vera e propria astronave.

Auto Aperta Retro Fire Journal 08_04_2022
Uno “spaccato” della vettura (Retro Fire Journal)

Con un peso di 1.360 chilogrammi, la Oxia era a mani basse una delle più potenti supercar disponibili all’epoca della sua costruzione nella quale furono largamente impiegati kevlar e fibra di carbonio per contribuire a ridurre la massa complessiva dell’auto. Del resto, a pesare era soprattutto il motore V6 da 680 cavalli – più di certe Lamborghini odierne! – che usava una coppia di compressori Garrett, molto usati dai Dragster statunitensi.

Il pilota Jean-Philippe Vittecocq dimostrò che l’auto era una vera e propria sentenza raggiungendo la velocità di 350 chilometri orari sul circuito di Nardò nel corso di un test. L’accelerazione era un po’ meno stupefacente – se paragonata ad altre supercar – con uno 0-100 ottenibile comunque in cinque secondi.

Supercar Peugeot Top Gear 08_04_2022 Quattromania
Supercar

L’auto non venne prodotta in serie, altrimenti ne avremmo sicuramente vista qualcuna in un film hollywoodiano random ma non fu nemmeno uno sterile esercizio di stile: proprio memore dell’esperienza della Oxia, la casa Peugeot partì da qui per progettare la 905 che avrebbe vinto ben due edizioni di Le Mans nel 1990 e nel 1992 nella categoria superprototipi. Al momento però, sul mercato manca ancora una supercar Peugeot: la vedremo presto?