Volkswagen “sotto accusa”: il plagio è evidente! Sorprendente retroscena a distanza di anni | Il crollo di un mito

Il Maggiolino non ha bisogno di particolari presentazioni. Ma un sorprendente retroscena sul suo passato potrebbe mettere “nei guai” Volkswagen. E se non fosse tutta farina del sacco del gruppo tedesco?

Qualunque grande appassionato di automobili, e non solo, conosce il Maggiolino. Semplicemente una delle automobili che hanno reso grande nel mondo la Volkswagen. Non tutti sanno ogni minimo particolare della sua storia e delle sue fantastiche caratteristiche. Ed a proposito della sua storia, conoscete un retroscena riguardante la mitica auto tedesca?

Maggiolino (Web source)
Maggiolino (Web source)

All’inizio degli anni ’30, fu Mercedes la prima a lavorare sul Maggiolino. O meglio, la prima a provarci. La casa costruttrice tentò per un po’ di tempo di realizzare una vettura popolare ed adatta alle esigenze di tutti i cittadini tedeschi.

Si mise così a sviluppare diversi prototipi che, incredibilmente, si avvicinarono a quanto poi realizzato dal gruppo Volkswagen. Quest’ultimo, si sarà ispirato alla rivale “casalinga”? Chi lo sa, ma di certo la storia del (non) Maggiolino merita ben più di un breve accenno.

Mercedes ed il tentatvo di realizzare un’auto popolare: un tuffo nel passato

Come abbiamo detto, ebbe tutto inizio negli anni ’30…più o meno. Già, perché per parlare di quanto fatto da Mercedes è necessario andare ancora un po’ indietro nel tempo, dove troviamo il designer Béla Viktor Karl Barényi – che peraltro negli anni ’50 vinse in tribunale contro Volkswagen una causa legale su un brevetto del 1925 dell’auto Beetle.

L’ingegnere può essere considerato l’uomo che ha dato il via al mercato delle cosiddette auto popolari, che per i nazisti era a dir poco un vanto.

I primi a beneficiare delle sue idee furono proprio gli uomini Mercedes. E finalmente arriviamo agli anni ’30, con la W17 – o 120 – che da tutti è considerata il primo vero prototipo del Maggiolino.

Le caratteristiche che contraddistinguevano questo veicolo, erano le seguenti: motore posteriore a quattro cilindri boxer, auto a quattro posti, cambio a tre rapporti, pesante poco più di una tonnellata e linea aggressiva.

Mercedes 170H (Web source)
Mercedes 170H (Web source)

Un’auto senza ombra di dubbio dall’aspetto popolare, ma che purtroppo non venne mai prodotta sul mercato dell’automotive. In ogni caso, le auto seguenti prodotte della Mercedes (130, 150 e 170) furono tecnicamente legate alla 120, mai uscita praticamente. Soprattutto un modello mostrato nel ’36, la 170H, che ricorda davvero moltissimo il Maggiolino della Volkswagen.

Aveva un motore capace di erogare 38 Cv grazie ad un propulsore posteriore da 1,7 litri. Era anche piuttosto costosa, seppur ben bilanciata per quanto riguarda la guidabilità. Fu prodotta fino al 1939, quando la seconda guerra mondiale stoppò di fatto il lavoro di tutti i costruttori automobilistici.

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Negli anni a venire – o meglio, a partire dal 1938 per volere di Adolf Hitler e soprattutto dagli anni ’50 in poi – nacque l’iconico Maggiolino che tanto ha dato all’economia ed al blasone della Volkswagen.

Magari, se Mercedes avesse avuto più tempo – e soprattutto una guerra in meno di mezzo – le cose sarebbero potute andare diversamente. Ma la storia e gli avvenimenti ci hanno donato due ziende completamente diverse fra loro. Ed  in fondo, a noi va anche bene così.