Fermo amministrativo del veicolo: può essere evitato in molti casi anche se si è “debitori” | Ecco come fare

Vi sono alcuni casi in cui si può essere esentati dalla sanzione che più spaventa: il temuto fermo amministrativo.

Come tutte le tasse, anche il bollo auto è una tassa obbligatoria. Tra le più odiate. Ma comunque da pagare. Quello che non tutti gli automobilisti (e quindi contribuenti) sanno è che vi sono alcuni casi in cui si può essere esentati dalla sanzione che più spaventa: il temuto fermo amministrativo.

fermo amministrativo
Equitalia (Flickr)

Il fermo amministrativo

Quando vi sono crediti non pagati, le amministrazioni competenti possono bloccare un bene o un mezzo iscritto nei pubblici registri. Può farlo lo Stato, ma anche le Regioni e i Comuni. E altri enti parastatali, come l’INPS. Può accadere in caso di mancato pagamento di tasse e tributi.

Proprio come il bollo auto. Se non si effettua il pagamento di una cartella esattoriale entro i termini di legge, chi reclama le somme può fermare il mezzo. In questo caso attraverso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Ovviamente, nella sciagurata ipotesi il mezzo sia sottoposto a fermo amministrativo, questo non può circolare. Né essere demolito o esportato. E, men che meno, venduto.

fermo amministrativo auto
Auto parcheggiata con ganascia (Flickr)

Al massimo, se il debitore continuerà a essere insolvente, sarà lo stesso concessionario della riscossione a poterlo vendere. Senza, evidentemente, interpellare il proprietario. Le procedure, in genere, durano 30 giorni.

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Le esenzioni

Tralasciamo, ovviamente, le pratiche iscritte per errore. Capita spesso, infatti, che al cittadino vengano richieste somme non dovute. In quel caso, bisognerà dimostrare di essere nel giusto per far abortire la pratica.

Ma vi sono alcuni casi in cui il contribuente, anche se in torto, può “salvarsi”. Ma sempre entro questi fatidici 30 giorni. Se, per esempio, il mezzo serve alla professione o all’impresa del debitore, questo non può essere fermato. Così come se si dimostra che quel veicolo serve per il trasporto di soggetti disabili.

Soldi
Occhio ai pagamenti (Getty Images)

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Si provvederà inoltre alla cancellazione gratuita del fermo amministrativo, qualora si possa dimostrare, carte alla mano, che il veicolo è stato venduto in data antecedente all’inizio della procedura. Consigliamo, quindi, di tenere sempre in ordine la documentazione.

Un’altra circostanza riguarda le rateizzazioni o le pratiche di definizione agevolata. Già dopo il pagamento della prima rata, infatti, si può bloccare il fermo amministrativo e ritornare in possesso del proprio mezzo. Purché, ovviamente, non si saltino le successive rate.

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Gran parte delle esenzioni sono contenute nel “Decreto del fare”, datato 2013.