Crisi dei chip: per non interrompere la produzione si eliminano gli accessori | Ecco cosa mancherà sulle auto

Non risparmia nessuno la crisi del chip. Per scongiurare le chiusure, le case automobilistiche attueranno una clamorosa decisione

La crisi del chip sta investendo tutta l’industria. Diverse aziende hanno già dovuto chiudere (provvisoriamente o definitivamente) alcuni stabilimenti. Con i conseguenti licenziamenti. Ora, però, per evitare di interrompere la produzione, le case automobilistiche stanno pensando a “tagli” di altro genere.

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Le aziende combattono la crisi del chip (Getty Images)

Come se non bastasse la pandemia da Covid-19, che morde dall’inizio del 2020. Il Coronavirus ha già messo in ginocchio moltissime industrie automobilistiche. La mobilità ridotta, la crisi che, oltre che sanitaria, è certamente economica, hanno provocato una contrazione del mercato. E, di conseguenza degli introiti. Molte aziende sono state costrette a tagli o, addirittura, a chiusure.

La mancanza di approvvigionamenti delle materie prime elettroniche, fondamentali per il settore automotive, è figlia proprio della pandemia. E, quindi, per esempio, del boom che hanno avuto i congegni tecnologici. Su tutti i computer. Non solo per svago, visti i lunghi periodi trascorsi in casa. Ma anche e soprattutto per lo smart working e la didattica a distanza.

Un aumento delle domande che ha trovato impreparate le aziende produttrici. E, quindi, la contrazione degli approvvigionamenti, che ha interessato soprattutto il mercato automobilistico. I componenti elettronici sono fondamentali nelle aziende automobilistiche. E il fatto che tanti grandi brand siano in sofferenza la dice lunga sulla gravissima carenza di materie prime che, ormai da tempo, affligge il settore.

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Cosa non troveremo più sulle auto

E, allora, per evitare di “chiudere bottega”, le case automobilistiche stanno pensando a dei “tagli”. No, non al personale. Quelli, purtroppo, sono già avvenuti. Ma alle dotazioni degli accessori delle auto. La crisi del chip potrebbe portare a un impoverimento molto sensibile.

Alcune scelte sono clamorose. BMW, per esempio, ha rimosso i touchscreen da alcuni modelli: serie 3, serie 4 coupé e cabriolet, serie 4 Gran Coupé (esclusa i4), Z4 e tutte le varianti della X5, X6 e X7. Non stiamo parlando di auto “banali”. La Cadillac, che puntava molto sul sistema di guida autonoma Super Cruise ha dovuto abbandonare il progetto in attesa di tempi migliori. Niente radio HD sulle Chevrolet.

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Crisi del chip: ecco cosa non troveremo più in auto (Getty Images) 2

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Per Ford, invece, i tagli riguarderanno i sistemi di navigazione satellitare. Come vediamo, a essere coinvolte sono case automobilistiche importanti. E’ il caso di Mercedes, che ha tagliato sulla ricarica wireless del cellulare e su alcune luci a LED. Un passo indietro nel passato per Peugeot, che è ritornata a montare tachimetri analogici. A essere interessati, sono, soprattutto, i modelli 308 e 3008.

Persino Porsche fa i conti con la crisi, tagliando sui sistemi elettronici di regolazione dei sedili anteriori e a quella del piantone dello sterzo. E non si salva neanche Elon Musk. Le sue Tesla Model 3 e Model Y non hanno più il supporto lombare del sedile del passeggero. Tutto fatto in sordina.

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Ma la crisi del chip non risparmia proprio nessuno.