E’ stata una delle supercar più innovative e potenti degli anni 90 | Il Flop in collaborazione con Mercedes

In foto sembra proprio una Mercedes-Benz ed in effetti, la storia di questa supercar passa anche attraverso la nota casa tedesca. Ma a differenza delle varie SLS e AMG, la Isedra è finita nell’oblio.

Se in passato vi abbiamo proposto veri elenchi di supercar passate alla storia – ma passate nel senso che nessuno purtroppo le ricorda più – l’auto di oggi merita un intero articolo per approfondire la sua travagliata nascita. Già dal design della Isedra Imperator 108i si può capire che la casa tedesca Mercedes-Benz avrà un ruolo in questa favola non a lieto fine.

Isedar
Isedra Imperatori 108i (Wikipedia)

Era il 1978 quando Eberhard Schulz, lavoratore presso la rivale Porsche, approcciò la dirigenza della Mercedes per chiedere i diritti sul prototipo CW311 che la casa non era interessata a produrre. Ottenute le specifiche, il designer iniziò a lavorare su quella che nel 1984 sarebbe diventata la prima automobile del marchio Isedra a guadagnarsi una certa notorietà: ma i primi modelli montavano ancora lo stemma Mercedes!

Questa casa attualmente in mano ad un gruppo industriale cinese infatti produceva auto esclusive dal 1969 ma gli era sempre mancato quel qualcosa in più per arrivare veramente sul mercato con un’auto competitiva. La Imperator 108i sembrava proprio essere la vettura giusta al momento giusto.

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Poche decine di esemplari

Grazie anche al buon rapporto mantenuto da Schulz con la Mercedes che si mostrò sempre disponibile nel fornire nuovi motori e componenti alla Isedra, la Imperator 108i divenne rapidamente una delle supercar più potenti sul mercato in quegli anni.

Cedes
L’auto in pista: notare che ha ancora il marchio Mercedes (YouTube)

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L’auto al momento della sua uscita vantava un motore M117 V8 Benz capace di spingerla a quasi 300 chilometri orari: soprattutto, di accelerare da o a 100 in appena 5 secondi. I modelli successivi andavano ancora più forte grazie ai nuovi motori AMG. L’auto aveva anche le classiche portiere ad ala di gabbiano.

La Imperator aveva anche qualcosa che nessun’altra supercar aveva mai montato: un periscopio sul tetto che sostituiva gli specchietti laterali, una sorta di sensore di parcheggio in anticipo sui tempi. Purtroppo, nonostante queste caratteristiche interessanti, l’auto rimase ai margini del mercato.

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Dopo un restyling del 1991 infatti, l’auto uscì di produzione nel 1993 quando ne erano state costruite soltanto 30: non si trattò di un insuccesso economico ma nonostante ciò, la Imperator è stata ingiustamente dimenticata da molti e benché l’Isedra sia ancora sul mercato, passa perlopiù sotto il radar delle riviste specializzate. Che peccato.