Riforma Fiscale: importanti novità per gli automobilisti | Ecco cosa cambia

Al di là della questione economica, lo snellimento previsto dovrebbe renderci la vita un po’ più semplice.

Graduatoria Irap, revisione dell’Ires. Ma anche cartelle esattoriali e indennità di quarantena. Il Decreto Fiscale approntato dal Governo presieduto da Mario Draghi comprenderà una vasta gamma di settori e argomenti. Ma novità importanti sono previste anche per gli automobilisti.

Mario Draghi
Mario Draghi (Getty Images)

La riforma fiscale

L’obiettivo dell’Esecutivo è quello di semplificare, razionalizzare, snellire il comparto fiscale. L’Italia, si sa, ha un reticolo pressoché infinito e inestricabile di regole, normative e imposte. Che, tuttavia, non portano nelle casse dello Stato chissà quali introiti. Ma complicano soltanto la macchina burocratica.

La semplificazione si inquadra anche nelle richieste formulate dall’Europa per rendere l’Italia un Paese più moderno e, quindi, poter accedere pienamente (con la speranza che siano ben spesi) alle ingenti somme del Recovery Fund.

Molte tasse attualmente presenti nel nostro ordinamento comportano allo Stato più costi di gestione rispetto alle effettive entrate che l’Erario ha da parte dei contribuenti. La riforma approntata dal Governo, quindi, risponde proprio a queste esigenze.

Bandiera Europa
La bandiera dell’Europa (Getty Images)

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Cosa cambia per gli automobilisti?

Il presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, Luigi Marattin, ha parlato di circa una ventina di micro-tributi la cui abrogazione andrà valutata caso per caso. Quel che appare certo, però, è che la riforma fiscale interesserà le tasse di laurea, le marche da bollo per i passaporti, le addizionali sui canoni d’acqua pubblica. Ma non solo.

Auto generiche buona 3 lug
Le novità per gli automobilisti (Getty Images)

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Tra le tasse interessate dal provvedimento anche il superbollo auto. Una complicata (e datata) imposta che, tuttavia, porta ormai nelle casse dello Stato una liquidità sostanzialmente marginale, per non dire insignificante. Rientrerà quindi tra le micro-tasse e le imposte che verranno abolite.

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Una manovra da circa 250 milioni di euro, che comunque prevede di recuperare in altro modo queste somme. Ottenendo comunque l’obiettivo di cancellare per i contribuenti tanti adempimenti e balzelli che, oltre alla questione economica, dovrebbero renderci la vita un po’ più semplice.