Auto o moto? La Gyro car è sia l’una che l’altra | Elettrica e con guida autonoma

E’ ispirata a tanti prototipi che si sono succeduti negli anni. Ormai, due ruote sono troppe: questa vettura in fase sperimentale ne ha soltanto due. 

Tra gli inventori più fantasiosi al mondo ci sono senz’altro quelli che operano nel settore delle automobili. Negli anni, ne abbiamo viste davvero di tutti i colori.

Gyro
La Gyro car che ha ispirato l’inventore (Thelaughingsquid)

Si parte dalle automobili a tre ruote – spesso così piccole da poter essere trasportate a mano – a quelle che hanno preso le sembianze di alimenti per pubblicizzare qualcosa o stupire i passanti.

La Lingyun 1703 però potrebbe battere tutte queste stranezze, dimostrando che l’automobilismo cinese non è soltanto capace di plagiare altri marchi ma anche di guardare nel futuro. Pensare che a Zhu Lingyun, brillante inventore di questo prototipo, avevano provato in tutti i modi a tagliare le gambe: “Mi dicevano che non avrei mai trovato un investitore“, ricorda l’uomo.

Zhu però l’ha avuta vinta contro i suoi denigratori e l’auto è ormai entrata nella fase finale di progettazione con gli ingegneri leggermente in ritardo rispetto alle previsioni che vedevano l’auto in produzione già nel 2020. La storia della Lingyun 1703 però è molto più antica di quanto pensate.

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Le radici dell’idea di Zhu

Ufficialmente, stando al suo creatore, la Lingyun 1703  si ispira ad un prototipo messo in circolazione dalla Ford nel 1961.

1703
(Bloomberg)

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La Gyro car che avete potuto ammirare nella foto ad inizio articolo infatti è un’idea – riuscita ma mai prodotta in serie – basata sulla capacità di un’auto a due ruote di stare in equilibrio in movimento.

La Lingyun 1703 riesce a farlo, toccando una velocità massima di 100 chilometri orari e con dimensioni talmente contenute da essere poco più ingombrante di uno scooter T-Max. “Molte persone si spostano in auto da sole”spiega Zhu che forse mira anche a ridurre il tremendo traffico cinese. La vettura non solo è elettrica ma possiede anche un sistema di guida autonoma.

L’auto a due ruote potrebbe presto entrare in produzione, per il momento solo in Cina. Riguardo a chi diceva a Zhu che avrebbe fallito, sapete quanto vale al momento la sua compagnia? Ben 60 milioni di Dollari.

Alla faccia del fallimento!

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