Stellantis, i problemi affliggono le fabbriche: la situazione in Italia e i tagli dei lavoratori

Problemi non da poco per Stellantis nelle fabbriche, sia in Italia che all’estero. Analizziamo la situazione.

Il mondo dell’automotive sta affrontando problemi non da poco a causa della pandemia. I ricavi non si sono alzati per tutti, e i recenti investimenti nell’elettrico hanno portato a minori introiti nel breve periodo. Questo insieme alla crisi dei chip ha mandato un po’ all’aria diverse aziende.

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Fabbrica Pomigliano d’Arco (it.wikipedia.org)

Stellantis certamente non andrà all’aria, ma i problemi ce li ha e sono pure precedenti alla pandemia. Inoltre, i grattacapi vanno a ripercuotersi nelle fabbriche e sui lavoratori, in particolare quelli del Sud Italia. Qui, infatti, la produzione è al di sotto del regime standard e l’organico è ridotto.

Questo porta a una preoccupazione generale degli operai oltre che dei sindacati, e inizia a balenare il pensiero che Stellantis stia pensando a delocalizzare. Tutto ciò accade nonostante le promesse fatte dalla proprietà, ovvero quelle relative alla produzione di veicoli elettrici, ben lontani dall’inizio di questo progetto.

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Stellantis, taglia i posti di lavoro

Stellantis ha tagliato i posti di lavoro in Argentina, e per la precisione nello stabilimento della città di Cordoba. Qui viene prodotta la Fiat Cronos, una delle automobili più vendute del paese e di tutto il Sud America. Tuttavia, il taglio è stato proposto come adeguamento.

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Fiat Cronos (cronos.fiat.com.ar)

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In pratica, l’azienda parla di ristrutturazione del personale, mentre coloro che perderanno il lavoro dovrebbero essere reinseriti in altri stabilimenti che agiscono nel campo delle forniture alla Fiat Cronos. Certamente la situazione è da tenere sott’occhio, con una situazione simile che potrebbe arrivare pure in altri paesi e in Italia.

Indubbio è che nel nostro paese ci sono alcune fabbriche di Stellantis che a causa della carenza di chip hanno ridotto la produzione. Questo è il caso della produzione dell’impianto di Cassino che produce Alfa Romeo Giulia e Stelvio, le quali pure in versione d’Este non permetteranno grossi volumi di fabbricazione.