La supercar più potente e costosa di sempre è fatta in Italia, ma ha gli occhi a mandorla – VIDEO

Un’accelerazione da 0 a 100 chilometri in 1,9 secondi Dovrebbe infatti avere circa 1.400 CV e costare circa 1,5 milioni di euro

Hongqi S9
L’Hongqi S9

Cinese sì, ma con anima italiana. L’Hongqi S9 è la combinazione di tecnologia e arte, la convergenza di classico e innovativo, la fusione di Oriente e Occidente. La supercar della Silk Ev è stata infatti costruita nella “Motor Valley” italiana a Reggio Emilia.

La Silk Ev

Hongqi S9 retro
Il retro della Hongqi S9

Silk EV, una società internazionale di ingegneria e design automobilistico, e FAW, il più grande produttore automobilistico cinese, hanno formato la Silk-FAW Joint Venture (JV) per sviluppare una serie di veicoli sportivi ultra-lusso, ad alte prestazioni e di nuova energia.

La JV è il primo investimento tra Cina e Italia nei segmenti auto super premium e premium. Integrando il meglio delle capacità cinesi e italiane, Silk-FAW è un’impresa internazionale con risorse globali, che combina design, ingegneria e innovazione italiani con la potenza del mercato automobilistico, della tecnologia e dell’industria cinesi. Silk-FAW prevede di lanciare i nuovi modelli di lusso completamente elettrici e ibridi sotto la serie Hongqi “S”.

L’Hongqi S9 arriverà presto in Italia con la presentazione alla Milano Design Week. Si propone, quindi, come rivale molto competitiva della Ferrari. Dovrebbe infatti avere circa 1.400 CV e costare circa 1,5 milioni di euro.

L’Hongqi S9

Con una velocità massima di oltre 400 chilometri all’ora, funzionalità ibrida ad alte prestazioni e un’accelerazione da 0 a 100 chilometri in 1,9 secondi, l’Hongqi S9 è la nascita del supremo.

L’Hongqi S9 rappresenta un risveglio dell’innovazione dalla Cina. Non solo migliorando ciò che è stato fatto prima, ma spingendo i limiti dell’aerodinamica e dell’architettura per creare un’hypercar oltre il precedente utilizzando aeroDESIGN.

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Long tail, cockpit avanzato, space frame sotto il vetro, spoiler a geometria variabile, luci posteriori per l’estrazione dell’aria e innovative prese d’aria in fibra di carbonio, perfettamente integrate in ciascun faro, conducono l’aria di raffreddamento al motore per la massima efficienza aerodinamica.

“Abbiamo disegnato abilmente le forme e le superfici tecniche fino a raggiungere il punto di massimo equilibrio tra aerodinamica, proporzioni e bellezza. Nessun dettaglio lasciato al caso per completare la forma della scocca dell’Hongqi S9 con un linguaggio estetico di linee essenziali e dinamiche. Il risultato finale rivela uno stile atletico e senza tempo che definisce l’essenza della bellezza” afferma Walter De Silva, oggi VP di Styling e Design Silk-FAW. Ma per anni capo dello styling del Gruppo Volkswagen. Un altro elemento di fusione tra Oriente e Occidente.