Pedaggio autostradale: più inquini e più paghi | La decisione dell’Unione Europea

Gli Stati membri, ciascuno per proprio conto, potranno poi decidere autonomamente quali dovranno essere i parametri con cui applicare la sovrattassa

Auto elettrica piccola
Auto elettrica (Getty Images)

Tempi sempre più duri per i veicoli inquinanti. Con il mondo dell’elettrico che avanza, sia sulle due, che sulle quattro ruote, adesso potrebbe arrivare anche una nuova tassa per i mezzi non in linea con i parametri di emissioni.

La decisione della Commissione Europea

carta carburante
Ricarica auto elettrica (Getty Images)

Nelle scorse settimane, la Commissione Europea, infatti, ha approvato una norma che farà pagare in maniera più salata il pedaggio autostradale per i mezzi più inquinanti. Il provvedimento era già stato presentato circa due anni fa, ma poi era rimasto in naftalina. Adesso, però, la situazione mondiale è cambiata. E tutto sta virando verso l’elettrico. O, comunque, verso la decarbonizzazione.

Inizialmente fissato per il 2022, l’arrivo di questo surplus dovrebbe slittare di un anno. Di fatto, le prime applicazioni arriveranno nel 2023. Gli Stati membri, ciascuno per proprio conto, potranno poi decidere autonomamente quali dovranno essere i parametri con cui applicare la sovrattassa. I criteri saranno quelli della quantità delle emissioni di CO2 delle automobili. Sempre rimanendo dentro i paletti indicati dall’Unione Europea.

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Vantaggi e svantaggi

Tubo di scappamento
Stop all’inquinamento (Getty Images)

Si tratta ovviamente di un provvedimento che punta a eliminare progressivamente i propulsori inquinanti. Il testo approvato in Europa ha comunque dei limiti. Soprattutto per evitare la concorrenza sleale tra gli Stati.

Ad esempio, per un abbonamento con bollino autostradale annuale per un veicolo con massimo 3 assi (quindi auto comprese) non potrà costare più di 1.899 euro all’anno se rientra nella classe più inquinante, contro 855 euro se è più virtuoso dal punto di vista delle emissioni.

Per raggiungere l’obiettivo, comunque, non si punta solo sui provvedimenti “punitivi”. Ma anche sugli incentivi. Potranno infatti esserci riduzioni dei pedaggi per i mezzi meno inquinanti. Con uno sconto fino al 75%. Addirittura, gli elettrici potrebbero anche non pagare del tutto.