“L’autobus al volo” di Fantozzi: il mito di Paolo Villaggio rivive a Roma

In maniera esagerata e caricaturale, Paolo Villaggio ha tratteggiato vizi (tanti) e virtù (poche) dell’italiano medio.

Paolo Villaggio
Paolo Villaggio, scomparso nel 2017 (Getty Images)

Ha dipinto, con ironia e grande intelligenza, l’Italia degli anni ’70 e ’80. Chiunque, si è sentito, almeno una volta, ragionier Ugo Fantozzi. Adesso Roma lo celebra, richiamando a una delle scene più iconiche della lunghissima saga ideata e interpretata da Paolo Villaggio.

L’autobus al volo

In maniera esagerata e caricaturale, Paolo Villaggio ha tratteggiato vizi (tanti) e virtù (poche) dell’italiano medio di quell’epoca. E chi non ha mai fatto la corsa contro il tempo dalla sveglia fino al raggiungimento del posto di lavoro.

Quella gara a ostacoli verso l’agognato timbro del cartellino alla “Megaditta”, del ragioner Fantozzi è una delle prime scene del primo capitolo della saga, “Fantozzi”, appunto. E sarà anche una delle più famose, dove tutto era calcolato sul filo dei secondi, salvo tragici imprevisti.

Coadiuvato dalla fidata moglie Pina, il ragionier Fantozzi tenta di raggiungere il posto di lavoro in orario, avendo procrastinato sempre di più la sveglia negli anni, per poter dormire di più. Alla fine, la “tragica” scelta di calarsi dal terrazzino per prendere “l’autobus al volo”. E a nulla valgono gli avvertimenti di Pina e della figlia Mariangela: “Non hai il fisico adatto”.

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Roma celebra Paolo Villaggio

Alla fine Fantozzi tenta l’impresa e, qualora non l’abbiate visto (rimediate subito!) non sveliamo l’esito della disperata corsa. In questi giorni la città di Roma ha voluto ricordare quella scena storica, girata in Viale Castrense.

Lì sarà installata una targa celebrativa di Paolo Villaggio, scomparso il 3 luglio del 2017. Quella piccola targa, immortalerà proprio un frame della scena in cui Fantozzi si appresta a prendere “l’autobus al volo”. Solo uno dei passaggi dell’emblema della mediocrità, il ragioner Fantozzi. Come non ricordarlo a bordo della sua Autobianchi Bianchina Berlina, prodotta dal 1962 al 1969 in circa 69.000 esemplari.

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, sul suo profilo Twitter, ha ribadito la volontà della Capitale di omaggiare Paolo Villaggio, un intellettuale capace di far ridere tutti. Rendendo immortali i vizi (tanti) e le virtù (poche) dell’italiano medio di quell’epoca. E, forse, non solo di quell’epoca.