La rivoluzione di Renault: tornano due icone in versione elettrica

Il CEO italiano, Luca De Meo, ha annunciato la strategia per avere batterie e motori meno costosi. E la data è vicinissima.

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Marchio Renault (Getty Images)

Altro che 2035 o 2040. Per Renault la “rivoluzione verde” è già iniziata e prestissimo la casa automobilistica francese metterà a disposizione una gamma di batterie e motori molto meno costosi. Così, quindi, si potrà accelerare sul passaggio dai propulsori termici a quelli a zero emissioni.

Il 2025, cioè domani

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Luca De Meo (GettyImages)

Secondo quanto riferito dal CEO di Renault, l’italiano Luca De Meo, saranno lanciati dieci nuovi modelli elettrici e saranno prodotti fino a un milione di veicoli elettrici entro il 2030. E saranno modelli per tutte le tasche. La strada che sta prendendo il mondo verso le vetture a emissioni zero non consente più che tali esemplari costino quanto e come una supercar.

Dalle parole ai fatti. Renault 5 e Zoe saranno elettriche. Si tratta due tra le auto più rappresentative della Casa della Losanga. Auto fin qui “tradizionali”, che ora passeranno all’elettrico. E con prezzi accessibili. La Renault 5 avrà un costo industriale inferiore del 33% rispetto a quello di Zoe.

L’abbattimento dei costi dovrebbe arrivare in tempi rapidissimi. Già entro il 2025. Il lavoro del CEO De Meo è in questo periodo particolarmente incentrato alla stipula di accordi e partnership per poter avere componenti all’avanguardia a costi molto più bassi rispetto alla media. E questo, ovviamente, andrebbe a ripercuotersi positivamente sui clienti e gli acquirenti.

Si abbassano i costi

Nuova Renault 5
Nuova Renault 5

Insomma, la linea è quella low cost, ma senza arrivare a un abbassamento della qualità. L’obiettivo di Renault è quello di ridurre i costi del 60% a livello del pacco batteria entro il 2030. Ma altri obiettivi sono ancora più vicini: scendere sotto i 100 dollari/kWh nel 2025 e, successivamente sotto gli 80 dollari/kWh nel 2030.

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L’idea è quella di un motopropulsore elettrico compatto che consenta di ridurre del 30% i costi di produzione e del 45% le perdite di energia. Risultato: 20 km di autonomia in più per i veicoli elettrici. Il traguardo finale è di quelli ambiziosi: già nel 2025 attraverso il 65% ed oltre delle vendite di modelli elettrici ed elettrificati. E poi il 90% entro il 2030. In vantaggio siderale rispetto a tutti gli altri concorrenti.