Guida autonoma: la situazione sta sfuggendo di mano | VIDEO

Forse si sta esagerando. O forse no. La nuova invenzione arriva dalla Cina e potrebbe essere impiegata per motivi di sicurezza.

Un dettaglio della bicicletta ideata in Cina

Una e-bike che si guida da sola? Sarà possibile. Ma siamo sicuri che sia necessaria? Il progetto arriva, neanche a dirlo, dalla Cina.

L’idea del giovane ingegnere

A ideare il tutto, Zhi Hui Jun, giovane ingegnere, che probabilmente ha sfruttato i mesi di lockdown per elaborare il progetto. Non con troppe risorse. Ma con tante idee. Il risultato è una bicicletta capace di rimanere in equilibrio e muoversi. Da sola. In autonomia. Senza alcun conducente.

Un’idea e, in qualche caso, una tecnologia, che per le auto è in fase di implementazione. Adesso, però, potrebbe essere trasferita anche alle biciclette elettriche. Che in varie parti del mondo (Italia compresa) stanno avendo una grande crescita di vendite.

Certo, desta perplessità capire perché si dovrebbe volere una bici che si guida da sola. Ma, allargando gli orizzonti, l’idea del giovane ingegnere cinese potrebbe essere impiegata per ragioni di sicurezza. Per prevenire, per esempio, gli incidenti in bici. Attraverso l’invenzione di Zhi Hui Jun sarebbe infatti più semplice rimanere in equilibrio ed evitare pericolose cadute.

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Come funziona

Bici guida autonoma
Bici guida autonoma (Zhi Hui Jun)

Il video è presente online ed è in queste ore molto visto. La curiosità è tanta, anche se il video è in lingua cinese. I fondi a disposizione di Zhi Hui Jun non erano molti. Per questo, non è servito granché per realizzare l’idea. Tanta inventiva, certo. Ma per il resto, basta una normale bici da città. Ad essa, però, vanno applicati diversi elementi. Un doppio propulsore elettrico, per cominciare. E poi, volani, servomotori e altri componenti.

Tra questi una telecamera. Ma Zhi Hui Jun ha pensato anche a uno scanner per avere una mappa per avere la perfetta percezione di ciò che circonda. L’equilibrio è invece assicurato dal giroscopio e dall’accelerometro. Ma, per adesso, tutto funziona solo se si circola a bassissima velocità. Ma siamo soltanto all’inizio…