Auto Vs modellino telecomandato: è successo davvero | La sfida speciale

Tante sfide ci sono state nella storia dell’automobilismo ma questa è tra le più particolari in assoluto. I dettagli e di cosa si tratta

Ford Puma sfida Brands Hatch
Ford Puma (Ford.it)

Molte volte, nella storia dell’automobilismo, si sono viste sfide particolari quanto avvincenti andare in scena. Ma quella voluta e ottenuta dalla Ford, con il modello Puma ST, è davvero unica nel suo genere.

La vettura americana si è infatti cimentata in una sfida estrema contro una versione più piccola ma non per questo meno potente di sé stessa. E per piccola, si intende in miniatura.

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Un modellino identico alla vettura originale che ha dato vita ad uno scontro epico nelle curve dello storico circuito inglese di Brands Hatch.

Ford Puma, quando il grande affronta il piccolo: com’è andata

Abbiamo introdotto questa speciale sfida, ma di che modello stiamo parlando? Si tratta di un Suv compatto presente dal 2019 nel ricco listino della Ford.

La Puma è veramente un veicolo di successo che da più di un anno si trova stabilmente nella top 10 dei SUV compatti più venduti in Italia. L’ST è particolarmente performante essendo dotata di un motore a benzina EcoBoost da 1,5 L.

Grazie ai 200 Cv di potenza va da 0 a 100 km/h in meno di sette secondi. Ma anche il modello in miniatura sviluppato da Designworks non scherza, dato che raggiunge un massimo di 80 km/h grazie ad un più che prestazionale motore elettrico da 402 W.

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Ad ogni modo, la versione reale, guidata da Louise Cook, ha sfidato un suo perfetto clone in scala 1/10 radiocomandato da un altro pilota molto esperto, Lee Martin. La sfida ha messo duramente alla prova il sistema Driving Dynamic.

Il mezzo, quello a grandezza naturale, ha percorso il circuito in appena 60 secondi. Il modellino, invece, ha dovuto completare tre giri della pista di kart del circuito, replica esatta dell’autodromo di IndyCar che include sei curve, tra le tante, davvero impegnative.

I risultati, anche in questo caso, sono stati ottimi. La “piccola” Puma ha impiegato circa venti secondi per completare ogni giro di questo tracciato per niente banale.