Assicurazione auto: cosa cambia agli automobilisti con la riforma 2021

Si discute, già da qualche mese, sull’entrata in vigore del DECRETO 11 marzo 2020 n. 54, emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico, ed inerente ad un forte cambiamento in ambito assicurativo.

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Scegliere la polizza auto giusta è importante (Pixabay)

Dal 2 gennaio 2021, la novità principale, che è stata introdotta, è il “contratto base”, che disciplinerà, in un “format” unico ed identico per ogni compagnia assicurativa, le garanzie minime da prestare agli assicurati in materia di RC auto.
Nato dall’accordo tra: Ministero dello Sviluppo Economico, IVASS, Ania e principali associazioni a tutela del consumatore, l’introduzione di questo modello, servirà a rendere più chiari e “leggibili” i dati contrattuali quando si stipula un contratto di assicurazione, o si richiede anche semplicemente un preventivo per assicurare un veicolo, come prevede, obbligatoriamente, il Codice della Strada, per la circolazione su aree aperte al traffico.

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Contratto base: cosa prevede.

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Crash test AXA (Pixabay)

Nel contratto base, dovranno essere specificate le garanzia essenziali offerte dalla compagnia, con i relativi costi, espressi in maniera chiara, voce per voce. La novità, dunque, è che, quando si chiederà un preventivo assicurativo, la base sarà identica per tutte le compagnie, che dovranno garantire il minimo dello standard previsto per legge, e, non ci sarà ,quindi, la possibilità di fornire notizie fuorvianti.

Ovviamente, ogni assicurazione avrà la facoltà di modificare la polizza, e il contratto definitivo, in accordo con l’assicurato, inserendo clausole non obbligatorie, in grado di far lievitare o addirittura diminuire il preventivo economico. Si pensi, ad esempio, alla clausola di “guida esclusiva”, che riduce notevolmente il rischio di risarcimenti a carico dell’assicurazione e quindi, può influire sul prezzo della polizza scontandola di un tot percentuale; o, all’attivazione di una polizza aggiuntiva per il furto del veicolo, che può far lievitare il costo “base” , a seconda di diversi fattori di rischio ed al valore del veicolo assicurato.

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Comparatore universale dello Stato

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Accordo siglato online (Pixabay)

Da quanto abbiamo visto fin ora, dunque, richiedendo un preventivo per una polizza rc auto, sia online, che in un’ agenzia assicurativa sul territorio, da oggi, tutte le compagnie sono OBBLIGATE a fornire informazioni base, identiche per tutti, e che includono esattamente le stesse garanzie minimali delle concorrenti. Partendo da questo dato di univocità, e quindi fornendo all’utente un quadro diretto, di quello che offre il mercato a parità di condizioni, segue che, ogni compagnia dovrà essere più competitiva nell’erogazione dei servizi aggiuntivi per invogliare il cliente a sceglierla, a tutto vantaggio dell’automobilista.
Per rendere tutto ancora più formale, a breve, sarà online, sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, e su quello dell’IVASS, un “comparatore universale”, ovvero un sistema molto simile a quello che utilizzano i fornitori privati, ma in cui saranno presenti tutte le compagnie iscritte sul territorio. L’automobilista, registrandosi al sito e compilando il form di richiesta preventivo, otterrà in pochi secondi una lista completa di tutti i prezzi per le polizze base, offerte da ogni singola azienda assicuratrice presente sul territorio italiano, e, stampando la richiesta, avrà diritto, senza ulteriori trattative, ad ottenere il prezzo stabilito in via telematica, recandosi in qualsiasi agenzia, anche fisica, di quella compagnia, oppure digitando il numero di preventivo online sul sito della stessa, se disponibile.