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Lo chiamavano “il mostro”: la storia dell’aereo più grande e spaventoso mai visto

Un aereo è entrato nella storia per essere davvero mostruoso e con la sua storia che è una delle più pazzesche di sempre.

Gli aerei sono tra le più importanti creazioni che siano mai state realizzate nella storia dell’umanità. Un mezzo che permette di volare in cielo e così ridurre come mai era successo prima le distanze tra le nazioni e i continenti. Questo però ha permesso anche di potenziare e non poco anche l’assetto bellico delle nazioni, con questi che mezzi che sono diventati fondamentali per vincere una guerra.

L’aereo che chiamavano “mostro” (Quattromania)

Si sa che l’uomo è sempre stato purtroppo bravo nell’avere delle idee geniali e brillanti e puntualmente trasformarle in un’arma di distruzione nei suoi stessi confronti. Il ruolo degli aerei durante le guerre del Novecento, e anche quelli attuali, è di primaria importanza e soprattutto risulta letale in quanto comporta morte e distruzioni anche tra i civili.

Per questo motivo è normale che esistano degli aerei che sono entrati nella storia, ma dalla parte sbagliata, ovvero non per aver aiutato a unire i popoli, bensì per la loro capacità distruttiva. Non si deve pensare solo alle due guerre mondiali, ma anche alla Guerra Fredda che ha visto coinvolti Stati Uniti e Unione Sovietica negli anni.

Furono proprio i sovietici a dare vita a uno degli aerei più avanzati da un punto di vista tecnologico e allo stesso tempo tra i più distruttivi che si siano mai visti. La CIA fu la prima a ricevere le immagini relative a un nuovo aereo progettato dai russi e rimasero davvero stupefatti, perché non avevano mai visto nulla di simile.

L’Ekranoplano: il “mostro” progettato dall’Unione Sovietica

Le caratteristiche di questo stranissimo veicolo mettevano in evidenza come questo aereo avesse anche una componente adatta per farla navigare in mare. Si trattava di un mezzo con delle ali quadrate e molto robuste, con una lunghezza portentosa di ben 100 metri e con la presenza di due lettere: KM.

Ekranoplano KM (YouTube – Quattromania)

Si trattava della sigla di “Korabl maket”, ovvero “nave prototipo“. Ecco allora come mai quello che sembrava a tutti gli effetti un aereo, in realtà era una nave adatta per distruggere. Il soprannome che gli venne attribuito dagli americani fu “Il mostro del Mar Caspio”, mentre il nome sperimentale che gli fu additato dall’URSS fu di “ekranoplano”.

Il nome sta a indicare che si tratta di un veicolo ibrido, infatti assomiglia a un aereo ma si muove in mare. Questo è perfetto per poter far andare in confusione i nemici in guerra. A progettare questo straordinario veicolo fu l’ingegnere Rostislav Evgenevic Alekseev e a dargli una mano fu il fiumano Roberto Bartini.

Avendo lo stile dell’aereo poteva comunque volare per un massimo di 5/10 metri, quando questi toccava il picco di velocità di 700 km/h. La velocità media era comunque di ben 550 km/h e la prima volta che lo utilizzarono fu il 16 ottobre 1966. L’apertura alare era di ben 37,6 metri e presentava al suo interno 10 propulsori Dobrynin VD-7. Oltre al KM, l’Unione Sovietico progettò in futuro anche l’A-90 Orkyonok, un altro ekranoplano prodotta in quattro esemplari. Un colosso del mare e del cielo che ha sorpreso il mondo intero.

Francesco Domenighini

Sono Francesco Domenighini, sono nato a Brescia il 29/03/1995, e ho iniziato a scrivere con la pagina di calcio internazionale Footbola.it. Dal 2021 scrivo libri a tematica sportiva, in particolare di motori come "Le leggende della Formula 1" e "Ferrari: Storia di una passione rampante". A luglio uscirà il mio decimo libro "Mercedes: leggenda di una stella". Lavoro per Web 365 da gennaio 2022 e dal 2024 conduco la trasmissione "Zona 300", dedicata al mondo del motorsport, su Well Tv, canale 810 di Sky.

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